Santa Maria (foto Rosati)

di Noemi Matteucci

Equilibrio di gestione, conti in ordine, investimenti sulle strutture e soprattutto sulla tecnologia, con il completamento definitivo della riqualificazione entro un anno: è questo il quadro attuale dell’Ospedale Santa Maria di Terni rappresentato mercoledì mattina dal direttore generale, Andrea Casciari, e dall’assessore regionale alla Sanità, Luca Barberini.

Riqualificazione e investimenti Le cifre generali degli investimenti effettuati sul Santa Maria ammontano nel 2015 a 44 milioni di euro, ben 11 milioni in più rispetto ai 33 del 2014. L’aumento, arrivato per metà dal piano di investimenti della Regione Umbria e per metà dalle eccedenze della gestione positiva dell’esercizio precedente, ha consentito di riqualificare l’ospedale di Terni a livello strutturale e tecnologico, adeguandolo alle esigenze e alle richieste dell’utenza per offrire un livello sempre più elevato di specializzazione.

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Gli interventi I lavori, completati attualmente al 35%, ma da concludersi in buona parte a dicembre e per il resto entro un anno, hanno riguardato diversi reparti e diversi elementi della struttura ospedaliera. I numeri più consistenti si sono avuti sull’adeguamento di antincendio (3,6 milioni), sulla ristrutturazione dei locali per Radiologia e diagnostica (4,6 milioni) e sugli interventi per l’Endoscopia (4,6 milioni) e gli impianti di climatizzazione (oltre 2,7 milioni), dei quali a breve tutto l’ospedale sarà dotato. Si è intervenuti anche sul dipartimento di Scienze Neurologiche, sul Servizio trasfusionale, nel reparto di Anatomia patologica. La Fondazione Carit ha apportato un grande contributo per la nuova Tac del Pronto Soccorso e oltre 200 letti per la degenza, ventilatori per la rianimazione e un litotritore. A livello strutturale, si è lavorato sulla rete LAN, sull’adeguamento di mensa e elevatori, sulla rete fognaria dell’obitorio, sull’asfaltatura e sulla viabilità, oltre che sull’ingresso dell’ospedale e sull’acquisto di arredi e attrezzature. In progetto, a breve, anche l’avvio dell’identificazione digitale di tutti i pazienti.

Casciari: «Buona svolta» Gli avanzamenti dei lavori sono stati definiti dal direttore Casciari «un punto di svolta, con una ulteriore attenzione per i tempi che verranno. Fra 5-7 mesi – ha affermato Casciari – avremo un ospedale completamente rinnovato. La direzione è intervenuta con scelte coraggiose e mirate a dare una nuova vita anche organizzativa a tutta la struttura». Non ci si ferma al presente, però, ma si guarda già avanti: «Presto – ha preannunciato – passeremo completamente all’identificazione digitale dei pazienti che, con un codice a barre sul braccialetto di degenza, potranno ‘comunicare’ ai diversi operatori l’intera storia clinica e ricevere il trattamento farmacologico monodose».

Barberini: «Progetti a lungo termine, si parte dall’ascolto» L’assessore regionale alla Sanità, Luca Barberini, intervenuto alla presentazione dei dati e per la visita della struttura, ha parlato del Santa Maria come di uno snodo centrale per tutta la sanità umbra. «Impiegherò la mia carica – ha sottolineato più volte l’assessore – per costruire un rinnovato concetto di sanità, che sia più adeguato ai tempi e alle richieste del territorio, senza lasciare indietro nessuno. L’ospedale di Terni ha un ruolo centrale nella sanità regionale ed è polo di alta specializzazione: con i conti in ordine, la Regione ha una buona base di partenza per ottenere grandi margini di miglioramento e di progettazione a lungo termine». Sotto la lente del nuovo assessore c’è soprattutto la volontà di intervenire a livello politico solo dopo un ampio confronto con gli operatori del settore e con le realtà cittadine: «Solo così – ha concluso Barberini – saremo in grado di costruire una sanità in grado di dare risposte ai territori».

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