Orlandi, Boccali e Pesaresi con i nuovi contenitori della differenziata

di Ivano Porfiri

«Siamo arrivati un po’ tardi ma introdurre la raccolta differenziata nell’ospedale di Perugia era un atto dovuto con cui speriamo di contribuire a migliorare l’ambiente e gli stili di vita delle persone». Ricomincia dai rifiuti Walter Orlandi, il neo commissario dell’Azienda ospedaliera. Ricomincia dove non aveva mai interrotto, dato che il passaggio da direttore generale a commissario (fino a fine 2012), pur scatenando una ridda di polemiche, è stato indolore come le iniezioni di una nota marca di siringhe.

Orlandi e il toto direttori In effetti, la conferenza stampa di presentazione del progetto differenziata al Santa Maria della Misericordia è stato l’ultimo atto per Orlandi da direttore generale: ha firmato venerdì il contratto e da lunedì assume l’incarico di commissario straordinario. La mission è ampia e impegnativa: ottimizzare il sistema tra ospedale e i presidi territoriali e creazione dell’Azienda unica con l’Università. Compiti che richiedono una squadra forte e coesa. Di questa squadra dovrebbe far parte l’attuale direttore amministrativo Maurizio Valorosi, mentre qualche dubbio aleggia intorno alla riconferma del direttore sanitario Giuseppe Ambrosio. Mentre il primo è un amministrativo di carriera, infatti, Ambrosio potrebbe tornare alla sua cattedra di Cardiologia e l’Università potrebbe indicare un altro nome per il suo posto nella “triade”. Ma non c’è nulla di scontato.

Boccali difende Orlandi Sulle polemiche Orlandi ha glissato. E’ invece intervenuto il sindaco di Perugia Wladimiro Boccali. «In una delle fasi più difficili degli ultimi anni, con la nuova manovra finanziaria che dà un’altra mazzata agli enti locali e alla sanità, alla guida dell’Azienda ospedaliera c’è bisogno di stabilità, esprerienza e rapporti con la macchina pubblica: tutte queste cose garantisce Orlandi. Il resto sono solo polemiche di chi cerca visibilità sugli organi di informazione».

Maurizio Valorosi e Walter Orlandi


La differenziata
Venendo, invece, al vero tema dell’incontro, la raccolta differenziata, gli obiettivi sono ambiziosi: «Secondo i nostri calcoli – ha detto Orlandi – tra il 75 e il 90% dei rifiuti può essere differenziato. Un contributo di non poco conto per la raggiunta degli obiettivi a Perugia». Obiettivi dichiarati dall’assessore all’Ambiente del Comune di Perugia, Lorena Pesaresi: «Vogliamo raggiungere il 65% di differenziata entro il 2012. Grazie al ‘porta a porta’ devo dire che da maggio a oggi siamo passati dal 33 al 47% di differenziata con una copertura del 70% della popolazione. Dobbiamo insistere su questa strada». Anche il presidente della Gesenu, Graziano Antonielli, si è detto ottimista, mentre Boccali ha ribadito che la politica del Comune è «meno produzione di rifiuti, più differenziata e chiusura del ciclo».

Dove e come Il piano di introduzione della raccolta differenziata in ospedale una sperimentazione nella “prima stecca” (vecchio Silvestrini) per poi procedere al resto della struttura. Nelle camere di degenza sono stati distribuiti i contenitori carta (giallo), multimateriale cioè per plastica, vetro, lattine in alluminio e acciaio (blu), indifferenziato (già presente). Stesso discorso per le sale medici e infermieri (contenitore grigio per l’indifferenziato). Nei punti di ristoro ci saranno contenitori di alluminio diviso in scomparti con i medesimi colori di cui sopra. Gli addetti alle pulizie svuoteranno i vari contenitori in appositi contenitori più grandi, svuotati a loro volta da addetti Gesenu.

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One reply on “Ospedale di Perugia, via alla raccolta differenziata. L’Azienda riparte da Orlandi, il sindaco: «Polemiche inutili»”

  1. Ma la Pesaresi da’ i numeri? Sa benissimo che Perugia non è al 47% di differenziata…certo…se il calcolo lo fa solo dove è presente il porta a porta è troppo facile…

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