All’ospedale di Città di Castello impiantato il primo pacemaker definitivo senza fili (leadless). Per il nosocomio umbro «si tratta di un importante traguardo nel percorso di crescita e un significativo ampliamento dell’offerta cardiologica rivolta ai pazienti con specifiche indicazioni cliniche», ha detto il direttore della Cardiologia di Castello, Andrea Mazza.
L’intervento, che si è «concluso con successo», è stato eseguito nei giorni scorsi e ha previsto «l’inserimento del dispositivo direttamente nel ventricolo destro della paziente attraverso un delicato accesso dalla vena femorale destra», spiega una nota della Usl 1. Il primo pacemaker definitivo senza fili l’équipe di Città di Castello lo ha impiantato in una «paziente di 78 anni affetta da insufficienza renale cronica avanzata e diabete mellito».
A dire che l’intervento «rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di crescita professionale e tecnologica delle nostre strutture sanitarie» è stato il direttore generale dell’Usl Umbria 1 Emanuele Ciotti, secondo cui «il presidio di Castello continua a distinguersi per la capacità di ampliare e qualificare la propria offerta assistenziale, mettendo al centro i bisogni dei pazienti e garantendo risposte sempre più appropriate, sicure e innovative».


