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Cosa siamo disposti a chiamare intelligenza? Intorno a questa domanda ruota la seconda edizione del Festival delle Creature, in programma il 28 e il 29 novembre ad Assisi, dove sono attesi esponenti delle neuroscienze, dell’etologia, dell’intelligenza artificiale, dell’etica e del diritto, per riflettere e ripensare «il rapporto tra l’umanità e gli altri animali».

Il tema dell’edizione 2026 del Festival, in programma nella sala della Conciliazione di palazzo dei Priori, è “AI – animal intelligence. Riaprire i confini dell’intelligenza”  nell’ottavo centenario della morte di San Francesco. Partendo dalla definizione di intelligenza e delle intelligenze che stiamo costruendo, il confronto ruoterà sulle intelligenze che riconosciamo e che la ricerca documenta, fino ad affrontare il dialogo sulle intelligenze che stiamo ignorando.

«II Festival delle Creature conferma la sua missione: essere un punto di riferimento culturale capace di farsi ponte tra le esigenze reali per la tutela animale, fino ai luoghi in cui si legifera», ha detto Lorella Muzi, presidente dell’associazione Palindroma che organizza la due giorni, che ha poi spiegato come «le idee che emergeranno ad Assisi, saranno l’incipit per un’istanza rivolta alle Regioni, costruita insieme alle principali associazioni italiane per la tutela degli animali».

La due giorni di Assisi, infatti, precede «la riunione ordinaria della Commissione salute della Conferenza delle regioni e delle Province autonome», in programma a Greccio (Rieti) il prossimo 16 dicembre, nell’ambito della quale «sottoporremo agli amministratori italiani, per la prima volta, le istanze sul benessere animale».

Il Festival delle Creature, poi, introduce una figura inedita, ossia «un agente di intelligenza artificiale progettato su misura per l’evento da Babelscape, spin-off della Sapienza Università di Roma co-fondato da Roberto Navigli». Secondo gli organizzatori, «per la prima volta, ad Assisi, un festival sperimenterà l’intelligenza artificiale come partecipante ai lavori, con una voce in sala che agirà accanto al parterre di relatori e relatrici, aiutando il pubblico a orientarsi fra i temi discussi».

Nata nel 1986, ha iniziato il suo lavoro da giornalista nel 2008 a Tuttoggi, approdando l'anno seguente al Corriere dell'Umbria, con cui tuttora collabora. In Umbria24 dal 2012, dove si occupa di cronaca nera e giudiziaria, economia, attualità e politica. In passato ha collaborato anche con Panorama. Componente del Consiglio di disciplina dell'Ordine dei giornalisti dell'Umbria.