Vento di novità nel panorama musicale umbro. Le bande musicali si propongono in una nuova formula, presentando i loro giovani riuniti in un grande concerto. Duecentosessanta giovani musicisti, sabato 28 giugno alle 18, si esibiranno nella piazza antistante il Duomo di Orvieto.
L’evento è organizzato dall’associazione nazionale delle ‘Bande italiane musicali autonome’, conosciuta come Anbima. Un’associazione che accoglie, rappresenta e tutela le bande musicali e i cori in tutto il territorio nazionale. La sezione umbra di Anbima, in collaborazione con le bande e i loro direttori, ha incaricato la propria commissione artistica di formulare dei progetti formativi per i giovani componenti delle bande musicali.
I gruppi Sono state coinvolte tutte le bande umbre «che hanno fornito la materia prima di questo grande lavoro», spiega Gianni Paolini Paoletti, segretario Anbima Umbria. «Duecentosessanta giovani suddivisi in sei gruppi, formati da circa quarantacinque componenti, si sono ritrovati almeno tre volte ciascuno in varie località, nelle sedi della bande musicali, per provare separatamente gli stessi brani».
I numeri Diciotto bande o istituzioni, aggiunge, «hanno fornito le sedi per le prove e i leggii a tutti i giovani musicisti per il concerto; duecentosessanta seggiole per la prova generale nella ex caserma Piave fornite dalla banda di Orvieto; cinquecento seggiole in piazza Duomo a cura dell’opera del Duomo di Orvieto; una maglietta e una bevanda per ciascun giovane partecipante fornite dall’Anbima, tutto su base volontaria e gratuita».
I ringraziamenti «Vogliamo ringraziare tutti, ma in modo particolare i giovani maestri della commissione artistica Anbima Umbria, che hanno dato e stanno dando veramente il massimo per la riuscita di questa grande manifestazione regionale, e il presidente regionale Anbima Giorgio Moschetti».
I giovani Il concerto di Orvieto conclude un percorso formativo creato dalla commissione artistica di Anbima Umbria, «nato sull’onda di una serie di progetti di studio, quali Scorribanda, Orchestra giovani fiati e altre iniziative svolte in diretta collaborazione con la regione Umbria nel corso di oltre un decennio», conclude. «I giovani sono un bene prezioso, sono il nostro futuro. Nelle bande musicali formare i giovani, educarli alla cultura musicale, fornire loro momenti di crescita e di svago, sono gli strumenti indispensabili per mantenerli in banda. Senza l’apporto continuo di nuove leve, le nostre associazioni vegetano e sono destinate prima o poi a scomparire».
