Ha lasciato «l’ufficio del Sindaco» allestito sotto una tenda di fronte alla sede del Tribunale solo il tempo necessario per celebrare un matrimonio civile in Comune. E, subito dopo, il sindaco di Orvieto, Antonio Concina, è tornato in piazza Corsica nella postazione all’aperto situata sotto il palazzo di Giustizia per continuare a lavorare (qui, poi, è stato raggiunto dagli sposi che aveva unito in matrimonio, per una foto ricordo).
Protesta prosegue E’ uno spaccato del secondo giorno di protesta non violenta messa in atto dal sindaco Concina tesa alla modifica del decreto legislativo sulla riforma delle circoscrizioni giudiziarie approvato la scorsa settima dal Governo che prevede, come è noto, anche il taglio del Tribunale di Orvieto. Gli effetti del primo giorno di protesta, intanto, si sono fatti sentire non solo sui media ma, sembrerebbe anche nei palazzi deputati a raccogliere osservazioni, commenti e opposizioni ad un decreto sulla cui valenza vi sono ampie perplessità.
I passi necessari «La speranza che questa forma di protesta rispettosa possa sortire effetti positivi per la nostra città rimane intatta – dice Concina – e su questa speranza continueremo ad intraprendere tutti i passi necessari nei confronti dei decisori per un risultato concreto. A dispetto del Solleone».
Solidarietà in Provincia Andrea Sacripanti (Pdl), Giorgio Santelli (Idv), Daniele Longaroni (Pd), Francesco Tiberi (Pdl) e Stefano Garillo (Pd) hanno diffuso una nota nella quale esprimono x«solidarietà e compiacimento per la scelta del sindaco di Orvieto Antonio Concina di trasferire il suo ufficio dal palazzo del Comune al gazebo davanti al tribunale cancellato dalla riorganizzazione del ministro della Giustizia Paola Severino. La soddisfazione è ampia – affermano – perché fa seguito a iniziative già intraprese in modo unitario dai consiglieri provinciali eletti nell’orvietano, come la richiesta di un Consiglio congiunto straordinario aperto, e perché la mobilitazione territoriale è sostenuta dai gruppi di maggioranza e opposizione». I consiglieri provinciali sono pronti a partecipare a tutte le iniziative che il Comune e i cittadini vorranno intraprendere per evitare che si consumi un ulteriore “sacco” istituzionale per il territorio orvietano. x«Pensiamo – affermano all’unisono i consiglieri eletti nell’orvietano – che sia importante assicurare la massima copertura istituzionale alle iniziative di mobilitazione da parte di tutti gli eletti nel territorio. Confidiamo che di fronte alle proteste che saranno messe in campo ci sia la piena partecipazione unitaria di sindaci, consiglieri comunali, provinciali, regionali e parlamentari eletti nella nostra comunità, forze sociali e sindacali. I consiglieri provinciali invitano tutti i cittadini a partecipare ai consigli comunale e provinciale aperto. Auspichiamo anche – concludono i consiglieri – una forte presenza dei consiglieri provinciali eletti anche in altri territori a dimostrazione che la Provincia di Terni sostiene pienamente tale protesta».

