di M.T.
Tremila firme. Le hanno raccolte le associazioni del territorio orvietano e il comitato del Peglia, che le hanno consegnate al presidente della Provincia di Terni, Feliciano Polli. La petizione è relativa al progetto di un parco eolico sul monte Peglia, che i tremila firmatari non vogliono.
L’incontro È stata l’occasione, riferiscono gli ambientalisti, «per ribadire la necessità di sviluppare, sì, le fonti rinnovabili, ma in maniera positiva ed equilibrata senza speculazioni e senza danneggiare altre economie presenti sul territorio, collocandole in un quadro di interesse per i cittadini». E Polli, nel ricevere la delegazione che ha consegnato le firme, ha ricordato che da parte della Provincia c’è già stato un pronunciamento forte al riguardo e il proprio impegno «per salvaguardare il valore paesaggistico e ambientale dell’area orvietana».
Il progetto A voler fare il parco eolico è la Innova Wind di Napoli: una centrale eolica in località Poggio della Cavallaccia, con otto aereogeneratori (tre nel territorio comunale di Parrano e cinque in quello San Venanzo, per una potenza complessiva di 18,4 MegaWatt; oltre ad una centrale eolica in località La Montagna, nel Comune di San Venanzo con dieci aereogeneratori, per una potenza complessiva di 23 MegaWatt. Gli aereogeneratori sono alti 150 metri e per entrambe le centrali erano previste fondazioni, strade di accesso, e opere di connessione alla rete elettrica nazionale.
Coro di «no» Ad aprile, a Orvieto, gli ambientalisti avevano dato vita ad una manifestazione, ma contro il progetto si erano espressi i sindaci dell’Alto orvietano e un altro «no» era venuto dalla Confederazione italiana agricoltori di Orvieto; mentre il consiglio provinciale di Terni, all’unanimità, aveva approvato un ordine del giorno che, pur riconoscendo «il valore sociale ed economico di nuove tecnologie che consentano la produzione di energia da fonti rinnovabili», affermava la necessità che fossero «in grado di preservare l’integrità paesaggistica e ambientale delle aree interessate».
