Dopo il successo di Orvieto tango festival del giugno scorso, da venerdì 8 a domenica 10 dicembre, al Palazzo del Capitano del popolo, è di scena l’edizione invernale dell’evento. Un programma ricco quello di Orvieto tango winter, promosso dalla scuola Alice tango, che punta a riunire i tangheri, professionisti e non, italiani ed internazionali, nella città ternana.

Tre giorni di tango I dettagli del programma sono stati illustrati  da Paolo Selmi, direttore artistico, al suo fianco l’assessore comunale al turismo Andrea Vincenti e uno dei fondatori dell’associazione Orvieto per tutti, Massimo Perali: «Il nostro obiettivo – ha sottolineato Selmi – è di far amare sempre più questo ballo e creare in ogni angolo suggestivo dalla città una vera e propria milonga, dove i tangheri possono ballare liberamente. Inoltre, puntiamo a far conoscere sempre più questa realtà, come la città del tango, anche all’estero. Non a caso il tour operator Jambo group vuole ‘esportare’ il festival anche in Grecia, ad Halkidiki, nella penisola Calcidica (Salonicco) per la prossima estate».

Ci sono anche i vicecampioni del mondo Non solo milonga e tango per gli appassionati e ballerini provetti, ma anche workshop, momenti conviviali ed esibizioni di professionisti. Guest star, i ballerini Gioia Abballe e Simone Facchini, che ritornano ad Orvieto con la qualifica di vicecampioni del mondo, gara vinta a Buenos Aires lo scorso agosto. Ma a salire sulla pista da ballo saranno anche i maestri Alessandra Moro e Bruno Ciarfella. Da sottolineare, infine, l’incontro che si terrà sabato 9 dicembre, alle ore 16, con la direttrice dell’Ente turismo ellenico per l’Italia Kyriaki Boulasidou che anticiperà qualche dettaglio sull’edizione che si svolgerà, la prossima estate, in Grecia.

A giugno per ballare 500 pernottamenti «L’associazione Orvieto per tutti – ha spiegato Perali – grazie al supporto della piattaforma Orvieto centro, ha creduto fin dal primo momento al progetto. Già con la prima edizione si sono registrati positivi riscontri in termini di presenze alberghiere, con circa cinquecento pernottamenti durante le giornate del festival. Presenze che hanno portato economia anche ai negozi e alle attività ristorative, per un volume di affari di circa 80 mila euro e un incremento di incassi diretti anche per la casse comunali (tassa di soggiorno 1.200 euro, parcheggi con +35% rispetto lo stesso periodo dell’anno precedente)». Per l’assessore Vincenti la manifestazione ha ricevuto l’apprezzamento di tutta la città: «E per questo motivo, e non solo, abbiamo intenzione di inserire il festival stabilmente anche nel nostro calendario di eventi».

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