Oligarchi russi tra le colline dell’Umbria. Si tratta di Evgeny Lebedev e Vladimir Yakunin considerati dagli esperti «due pezzi grossi del sistema di potere putiniano e due ex Kgb». Loro possiedono proprietà immobiliari di pregio e grande valore a Perugia e Città di Castello e la loro presenza nelle campagne di questa regione è anche finita al centro di un rapporto degli 007 italiani, che hanno parlato di «operazioni in Umbria». A raccontarlo nell’ottobre 2021 sono stati i giornalisti Jacopo Iacoboni e Gianluca Paolucci, anche autori del saggio inchiesta Oligarchi. Come gli amici di Putin stanno comprando gli italiani, edito da Laterza.
Oligarchi russi tra le colline di Perugia Evgeny Lebedev, figlio dell’ex colonnello Alexander, è proprietario del castello di Procopio (Perugia), che è considerato la sua dimora privata, ma anche del palazzo di Terranova a Città di Castello. Andrei Yakunin ha invece acquistato nel 2016 il castello di Antognolla, per trasformarlo in un resort di lusso, attraverso un fondo di investimento che si chiama Viy. Per Iacoboni e Paolucci il fondo fa capo al padre di Andrei, ovvero Vladimir Ivanovich Yakunin, ex generale del Kgb, ex banchiere, ex presidente per dieci anni delle ferrovie statali russe, la rete più estesa al mondo, ma Andrei Yakunin a Umbria24 sottolinea che l’operazione Antognolla è gestita da lui, non dal padre. Da sottolineare che i castelli di Procopio e Antognolla si trovano a pochi chilometri di distanza, meno di sei.
Quelle «operazioni in Umbria» segnalate dagli 007 I due giornalisti nel libro raccontano alcuni incroci che documentano gli 007 italiani in una relazione consegnata al Copasir. L’intelligence la chiama «operazione in Umbria» e ricostruisce una serie di incontri in Umbria e presenze apparse come comuni occasioni di incontri o party, ma l’ipotesi dei Servizi segreti italiani è che fossero invece attività di dossieraggio e kompromat da parte dei russi su Boris Johnson. Umbria24 in passato ha raccontato delle due proprietà dei Lebedev, dell’amicizia del figlio di Alexander, Evgeny, con il premier britannico Boris Johnson e delle presenze in Umbria dell’ex sindaco di Londra oggi premier. I giornalisti hanno scritto che Alexander Lebedev ha preferito non commentare e, nell’ottobre 2021, hanno concluso: «Se davvero c’è spionaggio dei russi in Umbria, come sostiene questo documento, esclusivo, l’Italia non ha fatto nessun passo formale, né giudiziario, né politico, per denunciarlo, e sembra quasi lasciar correre. Meglio non disturbare Mosca».
