La precaria situazione dell’obitorio di Terni è stata, per giorni, sotto gli occhi di tutti; per diverso tempo, infatti, le celle frigorifere sature, a causa di persone che, per motivi diversi, si trovavano ancora in attesa di tumulazione, non hanno permesso di ospitare ulteriori salme, spostate per questo in altri ospedali. Oggi – 26 agosto – il comune di Terni ha preso in mano la situazione e – considerata anche la scadenza della convenzione con l’azienda ospedaliera di Perugia – ha disposto, con un’ordinanza, la sepoltura di due delle tre salme presenti; se ne occuperanno due imprese del territorio – Impresa Funebre Tarquinio Amati e Agenzia Funebre Silvestri di Matteo Orsini – e l’inumazione avverrà al cimitero di Piediluco. Si tratta di un uomo e di una donna, il primo deceduto lo scorso maggio, la seconda a giugno; le spese ricadranno sui famigliari/eredi di entrambi, anche se questi non si sono dimostrati interessati a espletare le funzioni cimiteriali per una sepoltura decorosa delle salme. Per quanto riguarda, invece, la terza e ultima salma – quella di una donna deceduta a gennaio -, si è fatto avanti il marito e sarà quindi lui ad occuparsi dell’inumazione.

 

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