di M.R.
Poter contribuire alla realizzazione del nuovo ospedale di Terni con tutte le ricadute che questo potrebbe avere sul territorio, per la collettività, è il sogno della Fondazione Carit che lascia Luigi Carlini. Il presidente lo ha svelato a fine mandato, nella consueta conferenza stampa di fine anno, rivelando come una proposta fosse già sul tavolo della precedente giunta Regionale che evidentemente non l’ha presa in considerazione: «La potrà vagliare la governatrice Proietti». Il contributo sarebbe per l’acquisto di un terreno tra Terni e Narni (quindi nella zona di Maratta) e un buon livello di progettazione dell’edificio.
Fondazione Carit Durante la conferenza a palazzo Montani Leoni il presidente ha dichiarato che «le fondazioni di origine bancaria sono una risorsa strategica per permettere al Paese di affrontare i cambiamenti e le sfide poste dall’attuale momento storico, fornendo un fondamentale contributo alla crescita delle comunità e alla coesione sociale, sia attraverso la propria attività istituzionale, che tramite gli investimenti finanziari». Il rendimento della gestione finanziaria della Fondazione Carit ha permesso di consolidare anche nel 2024 la posizione patrimoniale: «Siamo fieri di aver potuto sostenere la comunità con interventi per oltre 10 milioni di euro, stanziati nei sei settori di intervento e siamo pronti – prosegue il residente Carlini – ad ‘accompagnare’ il territorio nelle sfide future». Carlini aggiunge che dal 2016, quando ha assunto la Presidenza dell’Ente, ad oggi, sono stati deliberati in favore del territorio, per progetti di terzi, iniziative proprie e programmi pluriennali da 77,8 milioni di euro.
Investimenti Tirando le somme, nel corso dell’esercizio 2024 la Fondazione ha pubblicato sette bandi, stanziando complessivamente 2,76 milioni di euro, destinati a diversi settori. Da eventi musicali e teatrali a welfare di comunità, sostegni ad associazioni senza fine di lucro e potenziamento di eventi sportivi per lo sviluppo del territorio. Nell’ambito delle iniziative proprie è stato istituito nel 2022 il ‘Fondo grandi iniziative’ per la realizzazione di interventi di recupero e valorizzazione di luoghi, edifici, strutture pubbliche e servizi a beneficio della comunità. Carlini è lieto di annunciare che la Fondazione, dopo aver stanziato un contributo di 2,3 milioni in favore del Comune di Terni per i lavori di restauro, manutenzione e riqualificazione del teatro comunale Giuseppe Verdi, ha di recente sottoscritto una convenzione con l’ente al fine di disciplinare al meglio detto finanziamento e tutti gli adempimenti necessari per la realizzazione dell’opera completa entro il 30 giugno. Sono, invece, appena terminati i lavori di restauro e risanamento conservativo delle superfici e dei paramenti murari dell’Anfiteatro romano di Terni, in cui la Fondazione ha investito, in qualità di unico mecenate, un milione di euro nell’ambito dell’’Art bonus’. Non solo, la Fondazione ha investito anche a Narni per il recupero e la valorizzazione di piazza Garibaldi, nel palazzetto indoor per arrampicata sportiva nel Comune di Ferentillo e nei lavori di riqualificazione del camposcuola ‘Casagrande’ di Terni. Non da ultimo, anche l’impegno per il progetto del Campus Briccialdi al Centro multimediale. Inoltre, entro l’aprile 2025, con fondi Carit, saranno riqualificate le aree di pic-nic e svago di Sant’Erasmo, con l’impiego, tra l’altro, di acciaio corten fornito da Ast.

