Ha causato pesanti disagi anche ai passeggeri umbri e turisti diretti nella nostra regione, il nubifragio di 45 minuti abbattutosi su Firenze intorno alle 19.30. La cadute di acque straordinarie ha causato una decina di feriti, strade allegate e un grave guasto alla linea ferroviaria per Roma che ha costretto ai bivacchi in stazione i tanti che erano pronti a salire su una della ventina di corse che hanno fatto registrare anche ritardi di 300 minuti.
Nubifragio Firenze: treni in tilt Centinaia i viaggiatori rimasti bloccati nella notte a Santa Maria Novella dove non sono mancate proteste sia tra i pendolari di rientro a casa che tra i turisti diretti a Roma Fiumicino e non solo. Chi ha potuto si è semplicemente rassegnato al pesante contrattempo, prenotando una notte in albergo, oppure si è attrezzato per raggiungere la destinazione con mezzi alternativi, ma molti si sono semplicemente accomodati negli ambienti della stazione, tanto che personale di Ferrovie dello Stato intorno alle una della notte ha iniziato a distribuire acqua e panini, anche se sia in stazione che sui social i viaggiatori si sono, in sostanza, detti inferociti, anche per comunicazioni del tutto inesistenti.
Disagi anche per passeggeri umbri In particolare, il nubifragio ha causato rottura di una travata metallica di sostegno della linea elettrica, colpita da un pesante tetto divelto da una tromba d’aria. I problemi però non hanno interessato solo chi doveva partire da Firenze, ma anche chi, riporta Repubblica.it, era a bordo dei treni in transito sulla Firenze-Roma, circa 3 mila persone che hanno fatto marcia indietro e sono tornate nella capitale. Altri convogli, un migliaio di passeggeri a bordo, sono stati deviati sulla linea tirrenica sempre verso Roma. Nella notte tecnici Rfi hanno ripristinato una parte della tratta Roma-Firenze, un binario a senso di marcia alternato che ha però permesso di far tornare operativo il servizio.
