di Beatrice Bernardini
«Un modo concreto per restituire con passione al territorio ciò che la ricerca costruisce ogni giorno, spesso lontano dagli occhi di chi ne beneficia. La ricerca deve trasformarsi in patrimonio condiviso». Con queste parole il Rettore dell’Università degli studi di Perugia, Massimiliano Marianelli, ha annunciato nel corso di una conferenza stampa l’edizione 2026 della Notte europea dei ricercatori, in programma per venerdì 25 settembre. Il panel di quest’anno proporrà occasioni di incontro diretto tra il mondo della ricerca e la società con 54 appuntamenti a Perugia e 7 a Terni, portando ricercatrici e ricercatori fuori dai tradizionali contesti accademici. Nonostante le difficoltà di questa edizione, che non ha ricevuto finanziamenti dalla Commissione Europea, il programma si conferma ricco di laboratori, giochi, esperimenti, visite guidate, seminari, spettacoli, mostre e tanto altro, per cittadine e cittadini di tutte le età.
Il via La giornata prenderà il via già al mattino alla Sala dei Notari, con un’iniziativa rivolta alle scuole; dalle 16 poi, le attività si sposteranno principalmente a San Pietro, con proposte dedicate a temi che spaziano dalla fisica alla medicina, dall’intelligenza artificiale alla sostenibilità, dalle scienze della vita alle discipline umanistiche, dalla statistica ai patrimoni culturali. Nel programma trovano spazio inoltre iniziative realizzate in collaborazione con EcoSanfra e con il PerSo – Perugia Social Film Festival, sperimentando differenti linguaggi per raccontare la ricerca e favorire il dialogo con il pubblico.
Il centro nevralgico La principale novità di quest’anno riguarda Perugia: la Notte infatti, avrà il suo centro nevralgico nel Complesso monumentale di San Pietro e negli spazi dell’Abbazia, in Borgo XX Giugno. Una nuova sede in uno dei quartieri più caratteristici del tessuto storico del centro di Perugia, che permetterà di riunire in un unico grande percorso la maggior parte dei 52 appuntamenti in programma nel capoluogo, trasformando chiostri, aule, biblioteche e giardini in luoghi aperti all’incontro diretto con la ricerca. Particolare rilievo assume difatti quest’anno il rapporto tra SHARPER e il tessuto urbano di Borgo XX Giugno, grazie al ‘Passaporto del Ricercato’. L’iniziativa organizzata con la collaborazione del Comune di Perugia, in virtù del protocollo ReciproCittà, prevede infatti un percorso che coinvolge gli esercizi del borgo intorno all’Abbazia di San Pietro: partecipanti e visitatori potranno raccogliere timbri lungo l’itinerario e, una volta completato il passaporto, ricevere un gadget.
Terni e Narni L’edizione di quest’anno coinvolgerà anche i poli di Terni e Narni, con incontri nelle scuole, conferenze, dibattiti ed esperimenti dimostrativi distribuiti nell’arco della giornata. La mattina docenti e dottorandi andranno nelle scuole, nel pomeriggio a Palazzo Primavera, nel centro di Terni,il focus saranno iniziative ed esperimenti nell’ambito dell’ingegneria, delle scienze sociali e dell’aerospazio e la serata si concluderà con il divulgatore scientifico Massimo Temporelli.
Il confine «In una società sempre più caratterizzata da polarizzazioni e semplificazioni, è fondamentale promuovere la capacità di problematizzare la realtà che è alla base della ricerca scientifica» ha detto infine la sindaca Vittoria Ferdinandi che ha poi parlato del tema scelto per l’edizione 2026 ovvero il ‘confine’: «In una fase storica in cui il confine viene spesso evocato soltanto nella sua accezione negativa, come barriera o muro, è importante raccontarlo come spazio che si apre all’incontro con l’altro, alla conoscenza e allo scambio. Anche per questo Sharper rappresenta un autentico presidio di democrazia». Per alcune attività è prevista la prenotazione obbligatoria. Il programma completo e tutte le informazioni per partecipare sono disponibili sul sito ufficiale SHARPER – Notte Europea dei Ricercatori.
