di Chiara Fabrizi
Riaffiorano frammenti ossei e terracotte ma dalla protezione civile regionale si assicura che i lavori andranno avanti. Durante gli sbancamenti del cantiere finanziato dalla Fondazione Rava e da Coop Centro Italia sono riaffiorati frammenti ossei e di terrecotte che hanno costretto la ditta a segnalare i ritrovamenti alla Soprintendenza.
Dal cantiere riaffiorano frammenti ossei Lunedì mattina gli esperti hanno compiuto un primo sopralluogo concordando con l’impresa esecutrice, come da prassi, di avviare gli scavi archeologici al fine di verificare l’eventuale presenza di tombe, primissima ipotesi formulata alla luce del rinvenimento dei frammenti ossei su cui saranno compiuti gli approfondimenti tecnici del caso per accertare se siano di origine animale o umana. In questo senso la ditta procederà alla nomina di almeno tre archeologi che già da martedì mattina si metteranno al lavoro nell’appezzamento di terreno adiacente all’ospedale di Norcia con l’obiettivo di condurre rapidamente la verifica. Occorrerà comunque attendere alcuni giorni prima di capire se l’area è di interesse archeolgico e soprattutto i riflessi che avranno sui lavori per le nuove scuole.
Stop ai lavori per le nuove scuole Sul punto dalla protezione civile regionale spiegano che gli archeologi opereranno nell’area in cui sono stati rinvenuti i reperti, ma gli interventi per la realizzazione delle scuole andranno avanti nel resto dell’appezzamento. L’intervento particolarmente atteso è scattato una decina di giorni fa proprio con lo sbancamento dell’area che dovrà ospitare i tre prefabbricati fondamentali per archiviare il doppio turno di lezione nella struttura donata dalle Fondazioni Casse di Risparmio dell’Umbria, tuttora condivisa tra gli studenti delle superiori che frequentano le lezioni al mattino e quelli di medie ed elementari che invece si accomodano nei banchi il pomeriggio.
@chilodice

Ora bloccate la costruzione delle scuole per i prossimi 3anni…sovraintendenza+regione Umbria= prevenzione zero