di Chiara Fabrizi

Una struttura modulare su due piani per 27 uffici. È la ‘casa’ dei liberi professionisti di Norcia ai quali, a un anno dalle terribili scosse di fine ottobre, le più devastanti per l’Alta Valnerina, sono stati consegnati i nuovi locali costruiti in via Meggiana: avvocati, notai e assicuratori (ma pure la titolare di un bar) hanno preso giovedì mattina le chiavi degli studi in cui lavoreranno fino a quanto non saranno ricostruiti i loro, tutti resi inagibili dal sisma. A consegnarle il sindaco Nicola Alemanno e l’assessore regionale Fabio Paparelli: «Sono aperti tutti i cantieri per la delocalizzazione delle attività commerciali – ha detto – mancano soltanto quello per i ristoranti di Castelluccio, che partirà nei prossimi giorni». Ma per la consegna delle altre strutture c’è ancora da attendere, soprattutto per la galleria commerciale.

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GALLERY: ECCO LA CASA DEI LIBERI PROFESSIONISTI

Casa per i professionisti I professionisti assegnatari dei nuovi uffici dovranno associarsi per gli allacci e la gestione dello stabile rivestito in legno, tra questi anche il geometra Andrea Saviani, con l’ufficio danneggiato in centro storico dai terremoti di un anno fa: «Tutto questo tempo siamo stati in un container, arrangiandoci alla meglio visti gli spazi ridottissimi. Quando traslocheremo qui dentro? Penso per i primi di dicembre e ci resteremo parecchio perché – dice – la ricostruzione almeno del centro storico, dove avevamo lo studio, credo che richiederà cinque anni». Intorno alla casa dei liberi professionisti di Norcia gli operai stanno completando le ultime le lavorazioni, tanto che il cantiere dei 27 uffici non è ancora formalmente chiuso, anche se la strada di accesso e le aree di sosta prospicienti sono state ultimate.

Ricostruzione lenta Lunedì, poi, a un anno dal terremoto del 30 ottobre saranno inaugurati i negozi prefabbricati di viale della Stazione, consegnati il 7 settembre ai commercianti del centro storico con attività di tipo turistico, si va dall’oggettistica alla norcineria. Di «processo di ricostruzione lenta» ha, invece, parlato il sindaco Nicola Alemanno che ha poi detto: «A me non interessa puntare il dito contro l’Ufficio speciale per la ricostruzione o contro i professionisti, mi interessa invece che tutti facciano la propria parte per mettere in moto una macchina complessa e rigida».

C’è ancora da aspettare A Norcia l’assessore Paparelli ha poi visitato gli altri cantieri della delocalizzazione: in quattro aree sono in corso i lavori per realizzare le strutture che ospiteranno una decina di ristoranti, tra queste anche quella di fronte all’ex Coc sotto Porta Romana, destinato a Bianconi. Molto dipenderà dalle condizioni climatiche, ma per tutti la speranza è di arrivare alla consegna entro novembre. Sembra destinata a slittare all’inizio della primavera, invece, la galleria commerciale nella zona industriale, dove a un anno dai terremoti di fine ottobre il cantiere è alle battute iniziali.

@chilodice

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