L'avvocato Nicola Di Mario

di Daniele Bovi

Sarà l’avvocato perugino Nicola Di Mario a rappresentare, nel processo «Quarto passo», gli interessi del Comune di Perugia che recentemente ha deciso di costituirsi parte civile nel procedimento che vede 50 persone rinviate a giudizio dopo l’operazione che, nel 2014, aveva portato all’esecuzione di decine di ordinanze di custodia cautelare per associazione di tipo mafioso, estorsione, usura, danneggiamento, bancarotta fraudolenta, truffa, trasferimento fraudolento di valori, con l’aggravante delle finalità mafiose, nonché per associazione finalizzata al traffico di stupefacenti e sfruttamento della prostituzione. La scelta di palazzo dei Priori è caduta necessariamente su un professionista esterno all’ente dato che l’Avvocatura comunale non ha le competenze necessarie nel settore penale.

La scelta La nomina del legale perugino è stata fatta attraverso un decreto del sindaco Andrea Romizi dopo che l’Amministrazione, a metà settembre, ha chiesto due preventivi: uno a Di Mario e l’altro all’avvocato Franco Libori, anche lui del Foro di Perugia. Il Comune ha posto come tetto massimo per il primo grado di giudizio 7.900 euro e dato che i due preventivi sono apparsi sostanzialmente identici per quanto riguarda la cifra (7.883 euro il primo, 7.612 il secondo), si è provato a guardare al curriculum: «Due professionisti di specchiata fama e preparazione – scrive palazzo dei Priori -, che hanno svolto e svolgono, oltre ad una cospicua attività forense, anche ruoli di evidente rilievo sia a livello formativo, pure universitario, che istituzionale». Insomma, neppure questo fattore è stato decisivo.

TUTTO SU «QUARTO PASSO»

Un grave vulnus Per sciogliere il nodo il Comune si è servito di un altro elemento, ovvero del fatto che qualche giorno prima la Regione, anch’essa costituitasi parte civile, ha scelto proprio Di Mario come legale. Ciò ha rappresentato «un elemento – scrive sempre palazzo dei Priori – di peculiare e non eguagliabile esperienza; in definitiva, l’affidamento dell’incarico allo stesso professionista è apparso più rispondente a principi di efficienza, essendo il medesimo già a specifica conoscenza della questione da trattare». L’apertura del dibattimento è fissata per il 28 novembre e al centro ci saranno «delitti gravi quali quelli in discussione, peraltro oggetto – scriveva l’Avvocatura comunale settimane fa nel dare un parere positivo sulla costituzione – di una notevole e risonante campagna mediatica» che, secondo l’Avvocatura, ha «inferto un grave vulnus sia ai beni-interessi ricordati (dall’incolumità pubblica alla sicurezza urbana, ndr), sia all’immagine della comunità locale sia, infine, agli sforzi, anche finanziari, messi in campo dall’Amministrazione per contrastare i fenomeni criminali». Attraverso la costituzione il Comune punta alla «rifusione di tutti i danni occorsi».

Chi è Di Mario, 55 anni, è titolare di uno degli studi legali più importanti di Perugia. Esperto in diritto penale e docente alla Luiss di Roma, è uno specialista nei reati contro la pubblica amministrazione. Tra i suoi clienti ha avuto, tra gli altri, Francesco Gaetano Caltagirone. A livello nazionale ha seguito il processo relativo alla scalata Bnl-Unipol, Palazzi d’oro, Calciopoli 2 e quello alla Cricca del G8. In Umbria invece ha partecipato alle vicende processuali più importanti di corruzione: una su tutte Appaltopoli (oltre Sanitopoli, dove, tuttavia, erano contestati reati diversi). Come difensore di parte civile ha inoltre preso parte al processo sull’omicidio del carabiniere Donato Fezzuoglio, ucciso a colpi di kalashnikov dai rapinatori sardi condannati all’ergastolo.

Twitter @DanieleBovi

Daniele Bovi Nato nel 1981, ha iniziato il suo lavoro di giornalista al Giornale dell’Umbria e La Voce di Perugia per poi passare, nel 2008, alla redazione di Umbrialeft prima di fondare due anni più tardi Umbria24 dove si occupa principalmente di temi legati all’attualità, alla politica e all’economia. Nel 2016 ha pubblicato «Tutta colpa di Boccali?», libro intervista all’ex sindaco di Perugia.

One reply on “‘Ndrangheta, processo «Quarto passo»: Nicola Di Mario rappresenterà il Comune di Perugia”

Comments are closed.