La Corsa all'anello di Narni

di C.A.

Corsa all’anello, Narnese Calcio, gli stadi di San Girolamo e di San Paolo a Narni Scalo, i tifosi rossoblù, i contradaioli della festa medievale e l’Amministrazione comunale. Che ci fanno tutti questi ‘attori’ insieme? Semplice, decidono i destini della città, ma forse conviene partire dall’inizio per capire gli intrecci che rischiano di generarsi.

Da sempre esiste un problema di convivenza tra Narnese e Corsa all’anello, visto che le ultime giornate dei campionati affrontati dalla squadra di calcio coincidono con l’evento equestre che si tiene, al San Girolamo, la seconda domenica di maggio. Gli zoccoli dei cavalli che girano lungo l’otto della corsa moderna a caccia dei preziosi anelli rovinano irrimediabilmente il manto erboso del San Girolamo che, a malapena, si rimette in sesto per la stagione calcistica successiva. E adesso le cose si complicano.

Nel recente incontro degli stati generali della Corsa all’anello si è discusso di una seconda edizione della corsa, a settembre. L’obiettivo dell’Ente giostra sarebbe quello di organizzare una rivincita al ‘campo de li giochi’ in notturna, seguendo l’esempio di città come Foligno o Ascoli senza scomodare ‘top events’ come Siena. Notizia che i tifosi della Narnese hanno subito visto come una minaccia: perdere lo storico ‘catino’ del San Girolamo.

Tuttavia per ovviare al problema dell’erba gli organizzatori della corsa potrebbero ricorrere addirittura ad una ‘rizollatura’ del campo con l’installazione di una pista in terra. Oltre che fare un salto di qualità per la sicurezza dei cavalli scomparirebbero i disagi per la Narnese che si ritroverebbe un campo perfetto all’inizio della stagione. Si tratterebbe di coprire solo costi in più, visto che con le moderne tecniche si realizzano opere del genere in pochissimi giorni.

Tutto risolto quindi? Il progetto è in evoluzione continua e ancora nessuno è pronto a garantire che a settembre si corra la rivincita della Corsa all’anello. Dall’altro lato della barricata rimane da chiarire un certo interesse della società rossoblù a lasciare una struttura costosa come il San Girolamo per finire al San Paolo di Narni Scalo, impianto più snello e con prospettive maggiori di sviluppo, tanto che una partita di campionato, spostata recentemente lì, ha spinto i tifosi a chiedere chiarezza sul futuro dello stadio attuale.

E l’amministrazione comunale cosa c’entra? La Giunta De Rebotti crede fortemente sia nella Festa all’anello che nella Narnese. Due eccellenze per sport e turismo. E potrebbe essere proprio il Sindaco a dover fare da arbitro imparziale, qualora dovessero venirsi a creare delle ulteriori conflittualità. De Rebotti, però, ha già chiarito che un campo dedicato alla Corsa all’anello non è economicamente proponibile. E l’antistadio del San Girolamo diventerà presto un parcheggio, visti i lavori che dovranno partire per l’ampliamento di quello del Suffragio.

Il vero rischio, a ben vedere, è che tutto rimanga così, sospeso nel vuoto, ancora per molti anni e senza possibilità di crescita per queste importanti realtà cittadine.