di Mauro Pacelli

Calano i residenti nel centro storico e diminuiscono anche gli incassi delle due farmacie. Che a questo punto sono diventate troppe. Per quella che è diventata la popolazione residente nel capoluogo, infatti, una farmacia basta e avanza. Anche perchè nella vicina Narni Scalo ce ne sono altre due.

Spostamento Così c’è chi propone di accelerare l’iter per il trasferimento della farmacia comunale, quella da sempre collocata in piazza Cavour, angolo con via dell’Arco Romano, in una zona periferica, al servizio di un’utenza molto più importante. L’idea è quella di spostare la farmacia, in prossimità di un supermercato molto frequentato. A sostenere che è necessario sveltire le pratiche burocratiche per rilanciare le quotazioni della comunale è Daniele Latini (Pd), presidente del Consiglio comunale di Narni: «Trasferire la farmacia a Berardozzo – afferma Latini – significa ridare ossigeno a questa attività che soffre da anni le conseguenze del forte calo demografico che ha interessato il centro storico. Nella nuova sede aumenterebbero in maniera straordinaria i flussi di persone e ci sarebbero anche grandi spazi per il parcheggio».

Vantaggi Latini, che già nei mesi scorsi era intervenuto sull’argomento, ricorda che l’iter per le pratiche di spostamento della farmacia comunale dal centro storico è iniziato da un pezzo, ma che si è fermato inspiegabilmente negli ultimi tempi: «Il progetto – afferma Latini – è chiaro e definito in tutti i termini. Le pratiche erano state tutte sbrigate e non si capisce perché negli ultimi tempi tutto si sia bloccato. Tra l’altro la location di Berardozzo risponde in pieno alle caratteristiche previste dalla normativa e si inserisce nei pressi del centro storico. Un motivo di più per non perdere tempo e dare subito luogo al trasferimento della farmacia». Il presidente del Consiglio Comunale aggiunge che «dallo spostamento a Berardozzo della farmacia si potranno avere degli importanti benefici economici che potrebbero essere dirottati verso i servizi sociali, più segnatamente a favore delle famiglie in difficoltà». Stando a quanto sostiene Latini si parla di cifre importanti, circa duecentomila euro in più di introiti all’anno che rappresenterebbero una vera e propria manna caduta dal cielo

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