Castelchiaro, pedoni a rischio

di F.T.

«Pensi che io, quando torno a casa la sera, mi porto sempre dietro una torcia elettrica. E non la uso per vedere meglio la strada, anche se servirebbe, ma per farmi notare dalle auto e dai tir che mi sfrecciano accanto a tutta velocità. Ogni volta che riguadagno la porta di casa, accendo un cero». A raccontare – con un pizzico di ironia – cosa non va a Castelchiaro è una donna che, come gli altri residenti della zona, per prendere l’autobus o raggiungere la scuola di Ponte San Lorenzo, è costretta a percorrere la Flaminia a piedi. Rischiando sulla propria pelle.

La protesta «Qui racconta un uomo – abitano decine di persone, giovani e adulti, che ogni mattina prendono l’autobus per raggiungere il centro di Terni e fanno lo stesso per tornare a casa. Dalle case alla fermata saranno sì e no cento metri, ma provateci voi a passarci a piedi».

CASTELCHIARO, PEDONI A RISCHIO: LE IMMAGINI

Rischio quotidiano E in effetti scendendo dall’abitato, dopo un breve tratto iniziale senza marciapiede ma comunque abbastanza largo, iniziano subito i ‘dolori’. Chi va verso Ponte San Lorenzo è costretto a camminare lungo la striscia che delimita la carreggiata. Il tutto mentre auto e tir ti sfiorano e spesso ti notano solo all’ultimo momento, complice anche una curva tutt’altro che rassicurante. Di sera poi, la situazione peggiora visto che la strada non può contare neanche sulla luce di due lampadine di numero.

La proposta «Servirebbe un percorso alternativo – attacca un altro residente – ma già sarebbe qualcosa sistemare quello che c’è. La strada su cui siamo costretti a passare è costeggiata da un piccolo canale che in parte è già stato coperto. Se completassero l’opera, costruendoci sopra un marciapiede, ci sentiremmo tutti più sicuri. Certo, servirebbe anche la luce di qualche lampione». Niente di impossibile o irrealizzabile, anche se finora le richieste di chi vive nella zona non hanno trovato ascolto.

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