Oltre 2.700 rifiuti ritrovati in 100 metri quadri presi in esame. Sono stati tre i parchi dell’Umbria monitorati dai volontari di Legambiente tra luglio e agosto. Un progetto nazionale che ha coinvolto anche la nostra regione con l’obiettivo di sensibilizzare cittadini e amministrazioni sulle problematiche legate alla gestione dei rifiuti solidi urbani e sull’impatto del loro abbandono nell’ambiente naturale.
Rifiuti nei parchi L’indagine, che prende il nome di Park litter 2019, di Legambiente ha rilevato una consistente presenza di rifiuti come accendini, pacchetti di sigarette e tabacco, involucri e shopper di plastica, fazzoletti e tovaglioli, sacchetti di patatine e dolciumi, bottiglie di vetro, salviette umidificate e pezzi di plastica non identificabili. Rifiuti trovati principalmente sotto le panchine, tra i cespugli e in cestini strabordanti. Park litter ha preso in esame 87 parchi italiani, di ognuno dei quali sono stati monitorati 100 metri quadri. I dati nazionali indicano come sia la plastica, con il 71,8% dei rifiuti raccolti, il materiale più presente a terra (16.526), seguito da mozziconi di sigarette con il 37% (23.003), dalla carta (il 13,5% – 3.101) e dai metalli il (5,7% 1.308). I dati relativi all’Umbria saranno presentati a Narni, sabato 9 novembre, presso la sala digipass di Piazza dei Priori, nel corso del terzo EcoForum sull’economia circolare dei rifiuti, l’appuntamento che ha l’obiettivo di analizzare casi e numeri della gestione dei rifiuti regionale, promuovere le buone pratiche che vengono dai territori e facilitare la discussione tra gli attori dell’economia circolare umbra e non solo.
Dati umbri: anticipazione Come detto, sono stati tre i parchi presi in esame per l’Umbria. Il parco Eleuteri di Castiglione del Lago, il parco di Rimbocchi a Perugia e il parco Hoffman a Foligno. Dai dati dei tre parchi emerge come siano stati ritrovati in 100 mq oltre 2.700 rifiuti (totale per i tre parchi), di cui 966 mozziconi, 65 pacchetti di sigarette, 26 pacchetti di tabacco, 803 pezzi di plastica non identificati, 676 pacchetti di patatine e dolciumi, 45 oggetti in vetro, 17 bottiglie di vetro, 22 lattine e 15 bottiglie di plastica. Legambiente ha individuato un protocollo di monitoraggio – sulla base della sua esperienza pluriennale sul monitoraggio dei rifiuti spiaggiati utilizzando protocolli ufficiali e condivisi a livello europeo.
La ricerca Il monitoraggio si è svolto nei parchi urbani dove sono stati notati problemi di trascuratezza e presenza di rifiuti. Prima di effettuare la ricerca è stata compilata una scheda con le caratteristiche del parco. Il monitoraggio è avvenuto su un’area standard di 100 metri quadrati e i rifiuti trovati, considerando solo quelli con dimensione maggiore di 2,5 centimetri, sono stati conteggiati e classificati secondo categorie specifiche che tengono in considerazione materiale e tipologia di oggetto. Contestualmente l’area è stata ripulita dai volontari di Legambiente. Come spiegano da Legambiente Umbria: il lavoro è stato realizzato dai volontari dei Circoli, che ringraziamo per la collaborazione e l’instancabile lavoro al servizio della collettività. Per il parco dell’ex aeroporto Eleuteri il monitoraggio è stato effettuato durante una giornata di volontariato aziendale voluta dai soci di Coop Centro Italia – sezione di Castiglione del Lago, in collaborazione con l’ASD mountain bike.L’elaborazione dei dati regionali e la stesura dell’indagine sono a cura della Direzione Regionale di Legambiente Umbria.

