«Con la scomparsa di Venanzio Nocchi, avvenuta il 6 luglio, l’Umbria saluta un protagonista autentico della propria storia democratica, un uomo delle istituzioni che ha saputo coniugare rigore e umanità, cultura e passione civile».
Così la presidente della Regione Stefania Proietti esprime il profondo cordoglio dell’intera giunta regionale per la scomparsa di Venanzio Nocchi, storico sindaco di Città di Castello e figura centrale della politica umbra nella seconda metà del Novecento.
«Venanzio Nocchi ha incarnato una visione della politica come servizio, colta, sobria – prosegue la presidente – e come costruzione collettiva del bene comune. Docente di storia e filosofia, sindaco, assessore regionale, senatore, ha saputo lasciare un segno profondo in ogni incarico ricoperto, sempre guidato da un senso alto delle istituzioni e da una profonda attenzione ai bisogni delle persone. In particolare, il suo impegno per la cultura, l’istruzione e la formazione ha contribuito a rendere più forte e coesa la nostra Regione».
Figura di riferimento anche in ambito artistico: «Voglio ricordare Venanzio come uno dei promotori del Festival delle Nazioni, infatti non smise mai di coltivare la propria passione per la musica classica. La sua voce – sottolinea Proietti – continuerà a vivere attraverso il caro ricordo di quanti lo hanno conosciuto come insegnante, amministratore, parlamentare e artista. Alla sua famiglia, ai suoi cari e a tutta la comunità tifernate va la nostra più sincera vicinanza».
A esprimere vicinanza alla famiglia sono stati anche il sindaco Luca Secondi e la giunta comunale, che lo hanno ricordato come «un uomo di Stato, delle istituzioni, della scuola, della cultura» e «una presenza che ha permeato in maniera importante la storia della nostra città». «La sua scomparsa segna un momento doloroso, triste, incolmabile e difficile da superare – hanno dichiarato sindaco e giunta – per la sua famiglia prima di tutto, per la comunità tifernate, per tutti noi, che ne abbiamo potuto apprezzare le doti umane e la sua innata competenza e amore per la città». Secondi ha poi sottolineato che «quello che ci lascia oggi in eredità in termini di valori, scritti, documenti, relazioni umane, sarà senza dubbio un importante e significativo patrimonio della comunità tifernate».
Cordoglio è stato espresso anche da Anna Ascani, vicepresidente della Camera, che ha definito Nocchi «una figura di riferimento importante per Città di Castello e per l’Umbria», ricordandone l’impegno come docente, amministratore, senatore e fondatore del Festival delle Nazioni. «Ha rappresentato il profilo alto delle istituzioni e il volto migliore della politica – ha dichiarato Ascani – quella al servizio costante delle cittadine e dei cittadini». Durante la seduta odierna del consiglio comunale, il sindaco Secondi ha chiesto ai consiglieri e assessori di osservare un minuto di silenzio in ricordo del senatore Nocchi.
Il senatore pd Walter Verini parla di «perdita dolorosa. La politica fa incontrare e allontanare, può unire e può dividere. Ma oltre questo, ci sono le cose che restano, che resteranno. Di lui rimarranno innanzitutto decenni di servizio pubblico nelle istituzioni: dieci anni da sindaco, sette da assessore regionale, due legislature da senatore. Tutti svolti con “disciplina e onore” – come sta scritto nella Costituzione – e con una stima generalizzata. E poi resteranno il suo grande amore per la città, per la cultura, la musica e
il canto, il suo impegno continuo in tante istituzioni culturali. Resterà in tanti
di noi il ricordo di mille riunioni e manifestazioni: tante belle, bellissime. Altre più difficili, ma sempre vere e intense. E di Gabrio (a San Giacomo lo chiamavano così fin da bambino) resterà anche il suo avere speso una vita per la scuola, per educare centinaia di giovani. In storia, filosofia, ma anche alla vita e al vivere da cittadini nella società, che lui voleva cambiare in meglio, dalla parte degli ultimi e oer la pace. Ne siamo stati testimoni diretti negli anni indimenticabili ( quelli davvero “formidabili” ) del liceo. Siamo davvero vicini a Ines, compagna di una vita, a Cecilia e Simone».
La presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, Sarah Bistocchi, e la consigliera regionale del Partito democratico, Letizia Michelini, hanno espresso «profonda tristezza per la scomparsa di Venanzio Nocchi», definito «figura di grande spessore umano e politico per la nostra Regione». Nocchi, ricordano, ha ricoperto incarichi di alto livello come sindaco, assessore regionale e senatore, dedicando «la sua vita al servizio della comunità, con passione e impegno instancabile». Alla famiglia, ai suoi cari e alla comunità tifernate hanno rivolto «il più sentito cordoglio e la vicinanza in questo momento di grande dolore».
