Walter Verini, deputato del Partito democratico interviene sul dramma delle morti sul lavoro, che soprattutto in Umbria, ha raggiunto dimensioni significative appellandosi alla sensibilità del presidente della Camera. Così scrive Verini.
Si chiamava Costantin Caprus. Aveva 29 anni, era di origine romena. E’ morto quattro giorni fa, mentre stava lavorando nel nostro Paese sotto una galleria nei pressi di Serravalle del Chienti, in provincia di Macerata, in un cantiere della “Quadrilatero Marche-Umbria s.p.a.”, una società pubblica di progetto che sta realizzando lavori e opere stradali di collegamento tra le due regioni. Quattro mesi fa, negli stessi cantieri, trovò la morte Rosario Lo Russo, operaio salernitano di 58 anni, travolto da un crollo in una galleria in costruzione a Cifo di Foligno, in provincia di Perugia. E due mesi fa, sempre negli stessi cantieri, altri due lavoratori scamparono per caso alla morte, in seguito alla caduta di un grosso masso che investì il cestello della gru dove stavano lavorando, cosa che provocò loro gravissime ferite.
Signor Presidente, si tratta di fatti drammatici, che hanno spezzato giovani vite e che ripropongono interrogativi serissimi sulle condizioni di sicurezza di quei cantieri, sulle condizioni nelle quali operano i lavoratori dipendenti delle ditte affidatarie. I sindacati CGIL-CISL-UIL, che da tempo sono mobilitati contro gli infortuni sul lavoro, hanno immediatamente proclamato uno sciopero. Le istituzioni regionali e locali hanno espresso solidarietà alle famiglie e profonda preoccupazione per questa terribile sequenza di incidenti e morti sul lavoro, richiamando le imprese ai loro doveri.
La prego, Signor Presidente, di farsi interprete di questo dolore e di queste preoccupazioni e di sollecitare il Ministro delle Infrastrutture e quello del Lavoro a porre in atto immediatamente tutte le iniziative di verifica, controllo e prevenzione sulle reali condizioni di lavoro e di sicurezza in quei cantieri. Lo si deve a quei morti e a quei feriti. Lo si deve a tutti i lavoratori, per la loro vita, per la loro sicurezza.

