Il presidente della Comunità Ebraica di Roma, Riccardo Pacifici, ha espresso il suo cordoglio per la scomparsa di Agostino Piazzesi, l’ultimo dei pescatori che salvarono 30 ebrei dai nazisti trasportandoli da Isola Maggiore e Sant’Arcangelo nel giugno del ’44. Pacifici ha fatto pervenire al deputato umbro Walter Verini la lettera seguente, con la preghiera di inviarla «ai familiari, all’Amministrazione, alle autorità locali».
Caro Walter,
ad esequie avvenute, veniamo a sapere della scomparsa di Agostino Piazzesi. Un uomo coraggioso che, come altri casi, salvò l’onore dell’Italia, mettendo in sicurezza nel giugno del 44 trenta ebrei catturati dalle truppe nazifasciste ad Isola Maggiore sul Lago di Trasimeno, trasportandoli con la sua barca di pescatore, verso la terra ferma, per poi consegnarli al Parroco di Passignano, Don Ottavio Posta, che provvide alla loro incolumità e definitiva salvezza.
Agostino Piazzesi per questa sua azione eroica, rischiò la vita, per questo venne insignito Cavaliere della Repubblica alcuni anni fa.
Uomini come lui, rimarranno impressi nei nostri cuori di generazione in generazione. La Memoria secondo la tradizione ebraica, è un precetto. La memoria dei Giusti è un dovere civico.
Queste sono le storie che dobbiamo valorizzare e raccontare ai nostri figli, spiegando che accanto alla brutalità dell’uomo in quegli bui e terribili, ci furono coloro che seppero disobbedire. Che non si adeguarono all’opinione prevalente. Sopratutto non furono indifferenti, aprendo le luci della speranza a chi fuggiva e si nascondeva.
Vorrei per questo chiederti di estendere questo messaggio ai familiari, alle autorità locali, al sindaco di Passignano (sua città natale) pronti – nei tempi e nei modi da concordare – a costruire un evento alla presenza di tanti giovani che possa, a nome della nostra Comunità, onorare la sua memoria.

