A un anno di distanza dalla sottoscrizione simbolica della Carta dello Scoppio, nel paese abbandonato sulle montagne di Acquasparta, non solo gli otto Comuni dei Monti Martani (Terni, Spoleto, San Gemini, Acquasparta, Castel Ritaldi, Massa Martana, Gualdo Cattaneo e Giano dell’Umbria) hanno aderito formalmente e con delibera ai principi etici della Carta stessa, ma sono pronti a individuare a livello giuridico una forma associativa, che potrebbe essere una ATS, un’Associazione Temporanea di Scopo, per dare gambe e finanziamenti alle idee e ai progetti di valorizzazione dell’area montana, con la collaborazione di tutte le associazioni del territorio, dei privati che vorranno aderire e di Sviluppumbria.
Carta di Scoppio L’ultima riunione del gruppo degli 8 si è tenuta a Cesi, il paese sulle estreme propaggini meridionali dei Martani che, grazie al progetto del Comune di Terni si è aggiudicato i finanziamenti della Linea A del bando borghi del Ministero della Cultura. Presenti, oltre agli amministratori locali degli otto Comuni, l’amministratore unico di Sviluppumbria Michela Sciurpa e il funzionario Mauro Marini. «L’intento degli otto Comuni, che insieme rappresentano un territorio di 172mila abitanti centrale per la Regione Umbria, è di andare avanti con un nuovo progetto di rete che parta dal coinvolgimento dei Comuni stessi e di tutti coloro che a diverso titolo già operano, o intendono operare nel territorio montano, oltre che con il supporto di esperti nei vari settori che sono stati individuati». Per questo gli otto Comuni organizzeranno, ciascuno per le proprie competenze, altrettanti tavoli tematici: Cultura – Storia – Archeologia – valorizzazione dei Beni culturali – Arte; Sport outdoor – sentieristica e cammini; Ambiente – biodiversità e paesaggio; Attività produttive e servizi ricettivi; Comunicazione/Marketing territoriale – Eventi; Antropologia – identità; le Acque, il termalismo; Enogastronomia, olio e prodotti tipici. Acquisito il sostegno tecnico di Sviluppumbria, tra gli obiettivi prioritari delineati e condivisi nella riunione ci sono lo sviluppo di progetti per partecipare ai prossimi bandi relativi in particolare al turismo lento, la verifica della sentieristica, la messa a punto di una comunicazione coordinata, la formazione degli stakeholder e degli operatori economici e del turismo, un rapporto diretto con la Regione Umbria in vista soprattutto della programmazione del prossimo PSR 2021/27. Gli otto Comuni hanno concordato di organizzare la prossima riunione a San Gemini entro fine luglio, per poi poter mettere a punto l’Ats e presentarla a tutti i soggetti interessati già nel prossimo mese di settembre.
