Una carrozza del minimetrò (Foto F.Troccoli)

di Dan. Bo.

Una «riduzione della prestazione trasportistica» salvaguardando «la qualità del servizio», ma sulle cifre ancora nessuna certezza. Minimetrò spa interviene nel dibattito intorno al costo delle carrozze d’argento e lo fa spiegando di essere al lavoro, «in stretto e professionale rapporto con l’assessorato del bilancio e della mobilità», con lo scopo di arrivare a un taglio dei costi di gestione; un peso che il Comune giudica non più sopportabile come emerge in modo chiaro anche dalla relazione sui lavori della commissione spending review. E allora si prendono le forbici. Secondo quanto riferito da La Nazione palazzo dei Priori vorrebbe arrivare ad un taglio da circa un milione di euro, dei quali 400 mila si potrebbero risparmiare già da quest’anno.

Dibattito politico Oltre a questi 400 mila euro andrebbe aggiunta un’altra cifra consistente relativa ai risparmi che Leitner, la società che si occupa della manutenzione, potrebbe mettere sul tavolo. Se l’obiettivo di un milione venisse centrato, il corrispettivo che il Comune versa ogni anno potrebbe scendere a sette milioni di euro (senza Iva). Minimetrò spa da parte sua per il momento non conferma i numeri, limitandosi a dire che i lavori vanno avanti e che nel corso degli anni sono stati garantiti utili ai soci e tagliati i costi, come quelli del consiglio d’amministrazione. Un tema, quello della revisione della spesa, che la società scrive di voler affrontare «in modo essenzialmente tecnico, senza farsi coinvolgere ovviamente dal normale dibattito politico in corso, che va comprensibilmente accentuandosi anche in vista delle prossime elezioni regionali».

Il fondo trasporti Il vero punto di svolta per palazzo dei Priori consisterebbe in un maggior finanziamento regionale. La vecchia amministrazione, così come quella nuova, hanno chiesto e chiedono a gran voce che la Regione dia al capoluogo una fetta maggiore del Fondo regionale per i trasporti. Inaugurando giovedì il restyling delle scale mobili la presidente Catiuscia Marini ha promesso che «i soldi per il minimetrò arriveranno», anche se prima devono devono essere espletate le gare per l’assegnazione dei servizi, previste per il 2016. Qualcosa nel 2015 potrebbe comunque già arrivare. Una cifra probabilmente intorno ai 3 milioni di euro a disposizione però di tutta la mobilità alternativa regionale. I soldi insomma andrebbero ripartiti insieme a Orvieto, Todi e Spoleto, con Perugia alla quale spetterebbe ovviamente la parte più consistente. Una boccata d’ossigeno comunque preziosa per un Comune che vive settimane difficili dal punto di vista finanziario.

Twitter @DanieleBovi

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