
di D.B.
Si è parlato del progetto del cosiddetto tram-treno per arrivare a piazza Grimana, cuore dell’acropoli, durante la riunione di venerdì pomeriggio a palazzo dei Priori tra alcuni ingegneri dell’amministrazione e una delegazione di assessori (Cardinali, Tarantini, Liberati e Ciccone) guidata dal sindaco Boccali. Dopo le indiscrezioni uscite in questi giorni sulla stampa l’ordine è quello di tacere, anche se da quanto trapela il progetto prende sempre più consistenza e nei prossimi giorni è previsto un ulteriore passaggio con la Regione per approfondire i termini della questione, specialmente quelli legati ai costi.
Tragitto e tecnologia Secondo quanto trapelato, in cantiere c’è l’ipotesi di allacciarsi alla rete ferroviaria della Fcu dalla stazione di Sant’Anna, per poi arrivare a piazza Grimana tramite una galleria che passi dalla stazione Pincetto, già capolinea del Minimetrò. Un nuovo tragitto che, se realizzato, collegherebbe direttamente Ponte San Giovanni al cuore della città. Per quanto riguarda la tecnologia, come detto, si pensa ad un tram-treno, ovvero un veicolo tranviario che riesce a percorrere, tramite alcuni accorgimenti tecnologici, anche i percorsi ferroviari. Se confermato, un modello simile alla metrotranvia di Sassari.
Il problema dei costi Il costo, secondo quanto trapelato, si aggira intorno ai 40 milioni di euro, ossia i soldi stanziati per l’elettrificazione e il raddoppio della linea Fcu Sant’Anna-Ponte San Giovanni. L’elettrificazione, per ovvi motivi, rimarrebbe in piedi, mentre la parte restante dei finanziamenti verrà spesa per collegare la stazione di Sant’Anna al Pincetto. Il problema è che bisognerà attendere un parere del Cipe (il Comitato interministeriale per la programmazione economica) sul cambio di destinazione d’uso di quei fondi e della Regione che quesi soldi gestisce. Da qui la necessità di un nuovo passaggio con gli uffici di palazzo Donini.
