Incontro nel festival Fidem

L’esigenza di una più stretta collaborazione tra Comuni e Prefetture e il rafforzamento delle reti di accoglienza. È quanto emerso nel corso dell’incontro di approfondimento “Sviluppo Glocale: scambio di buone pratiche tra i territori del Mediterraneo”, terzo appuntamento nell’ambito della V edizione del Festival delle idee euro-mediterranee, dedicato alla promozione del dialogo, dell’incontro e dell’identità mediterranea.

Mito da sfatare Un focus, quello di sabato mattina, dedicato ad approfondire le dinamiche del rapporto di necessaria collaborazione tra gli uffici territoriali del Ministero dell’Interno, gli amministratori locali e gli enti gestori dei programmi di accoglienza. Secondo Emanuele D’Amico, capo gabinetto del Prefetto di Terni, occorre sfatare una volta per tutte il mito «della capacità impositiva delle prefetture rispetto ai sindaci» che addossa le responsabilità della distribuzione dei migranti esclusivamente agli uffici territoriali del Governo.

Video: il Fidem festival

Proporzione e sostenibilità Silvio Ranieri, segretario Anci Umbria, ha ribadito che, a fronte del dibattito inerente il peso economico dei migranti sulle nostre società e, di rimando, il fatto che il comparto dell’immigrazione costituisca oggi un evidente motore economico per territori in cui l’economia è ferma, «l’immigrazione non può essere la contromisura alla crisi economica». E ha sottolineato come la redistribuzione dei migranti debba avvenire seguendo criteri di proporzione e sostenibilità.

Lavori di utilità sociale Il vicesindaco di Perugia, Urbano Barelli, dopo aver accennato alla convenzione siglata dal Comune di Perugia con Anci e Caritas per la manutenzione delle aree verdi, ha sottolineato come il contributo civico che i richiedenti asilo inseriti nei programmi di accoglienza sono chiamati a dare debba ricomprendere lavori di utilità sociale, anche in considerazione del forte messaggio che azioni di questo tipo sono in grado di veicolare per scardinare pregiudizi e luoghi comuni. E’ il caso del progetto relativo alla pulizia delle sponde del Tevere. In relazione alla proposta del Med Lab lanciata da Fidem nella giornata di venerdì, Barelli ha ribadito la volontà di promuovere iniziative che, come questa, contribuiscono a riequilibrare il tema dei diritti e dei doveri rispetto alla sacrosanta accoglienza dei migranti.

Rafforzare le reti Infine, Andrea Jengo, direttore della sede Rai Toscana e moderatore dell’evento, ha posto l’enfasi sull’importanza di incontri come quello di Perugia, che favorisce e promuove lo sviluppo e il rafforzamento di reti formate da tutti i soggetti coinvolti a vario titolo nel settore dell’accoglienza: nelle varie crisi che il nostro Paese attraversa, devono essere messe a sistema competenze ed esperienze che, ad oggi, come nel caso degli Sprar, rappresentano “best practices” osservate da tutta l’Europa.