Una certezza: il freddo. Sul resto – leggi alla voce neve – i meteorologi non sono del tutto concordi. Il punto fermo, come detto, è che la colonnina di mercurio continuerà a viaggiare sotto lo zero.
Venerdì: pioggia e vento Per la giornata di venerdì, è previsto l’arrivo di pioggia intensa con un piccolo rialzo delle temperature. Non vengono escluse localmente precipitazioni a carattere di nubifragio tra Toscana, Umbria e Lazio. Neve solo in Appennino sopra i 700-1000 metri. La protezione civile dell’Umbria ha diramato un’allerta arancione per i settori appenninici da Nocera-Gualdo fino alla Valnerina e gialla nel resto della regione. Il rischio prevalente è quello idrogeologico-idraulico con «possibili allagamenti localizzati ad opera del reticolo idraulico secondario e/o fenomeni di rigurgito del sistema di smaltimento delle acque piovane con coinvolgimento delle aree urbane più depresse. Possibilità di allagamenti e danni ai locali interrati, di provvisoria interruzione della viabilità, specie nelle zone più depresse, scorrimento superficiale nelle sedi stradali urbane ed extraurbane ed eventuale innesco di locali smottamenti superficiali dei versanti». Segnalato anche vento forte con pericolo di «blackout elettrici e telefonici, di caduta di alberi, cornicioni e tegole, di danneggiamenti alle strutture provvisorie. Possibili problemi alla circolazione stradale, ai collegamenti lacustri e alle attività lacustri».
Domenica possibili nevicate Sabato il tempo migliorerà. Non sono previste precipitazioni, se non sporadiche, ma la temperatura tornerà a scendere. E domenica potrebbe essere il giorno delle nevicate fino a quote basse in tutta la regione. Quindi lunedì nuova tregua, ma c’è chi, da martedì 17, prefigura il ritorno dell’aria polare portata dal vento Burian che aprirà un nuovo periodo di freddo artico.
Dove nevicherà? Secondo Umbriameteo, «la quota delle nevicate dipenderà da quanto sarà fredda la colonna d’aria negli ultimi 300 – 600 metri prima del suolo, nel senso che sul nord dell’Umbria le temperature saranno sicuramente sotto gli 0°C a 600 metri di quota mentre sul sud della regione le temperature sotto gli 0°C dovrebbero partire da circa 200/300 metri più in alto. Detto questo se tra il tardo pomeriggio e la prima serata di sabato 14 gennaio avremo qualche ora di sereno, con vento assente, il raffreddamento del terreno e degli strati d’aria prossimi al suolo potrebbero portare sotto 0° C anche gli ultimi 300/500 metri della colonna d’aria, condizioni quindi perfette per la neve fin sul fondovalle. Comunque sia, nella peggiore delle ipotesi, potremmo avere neve bagnata o neve mista a pioggia anche nelle zone più “calde”, del sud dell’Umbria. Poi naturalmente durante la giornata di domenica 15 gennaio, avremo anche piccole variazioni nel campo termico dovute a qualche locale schiarita o qualche locale intensificazione delle precipitazioni. Queste ultime saranno ancora una volta più abbondanti lungo l’Appennino, ma c’è la possibilità che con un fronte occluso ben strutturato si abbiano precipitazioni di una certa consistenza anche sui settori centro occidentali della regione».
