di Ivano Porfiri
«Siamo imprenditori e valuteremo il bando del Comune ma da quello che leggo sui giornali circolano idee deboli. Al Mercato coperto Perugia si gioca il suo futuro, l’ultimo grande spazio in centro che può diventare un attrattore di flussi turistici 365 giorni l’anno». Eugenio Guarducci si affaccia dalle finestre della Loggia dei Lanari, dove ha tenuto la conferenza stampa di bilancio dell’Eurochocolate appena conclusa, e osserva la terrazza immaginando di vedere realizzato il suo grande progetto: la Città del cioccolato.
MERCATO COPERTO: INDISCREZIONI SUL BANDO
Progetto in Comune L’imprenditore cui fa capo Gioform e la kermesse golosa, giunta alla sua 25esima edizione, non ha mai smesso di sperarci, anche se, come lui stesso ammette «il Comune ha altre idee». Lui, la sua continua ad accarezzarla: «Ho illustrato il progetto all’assessore Fioroni, nei prossimi giorni la esporrò ai commercianti che me lo hanno chiesto». Di cosa si tratta è presto detto: «A Perugia – spiega – serve un attrattore di flussi che duri tutto l’anno e la strada più facile è farlo ruotare intorno al cioccolato perché fa parte di una storia identitaria iniziata nel 1906 proprio qui vicino. Poter accogliere qui, in pieno centro storico, chi viene per visitare in 2-3 ore questo spazio dedicato al cioccolato, significa poi farlo entrare in città, andare a visitare la Galleria nazionale, mangiare nei ristoranti. E ha senso farlo qui perché è al capolinea del minimetrò, che collega il centro con la periferia».
Alleggerire Eurochocolate Guarducci è anche consapevole che, dopo 25 anni, Eurochocolate va ripensata. «Il format funziona sempre – sottolinea – però è invasivo. Montare, smontare, occupare il centro per 10 giorni con questa massa di visitatori. Invece, con la Città del cioccolato potremmo spalmare i visitatori tutto l’anno e anche ridimensionare Eurochocolate». E questo suo tornare all’attacco lo semplifica con una metafora calcistica: «Non sfruttare questo connubio Perugia-cioccolato sarebbe come sbagliare un calcio di rigore».
Convincere il Comune La strada, però, è tutt’altro che semplice. Il Comune, con in testa l’assessore Fioroni, a breve concluderà i lavori di recupero dell’immobile e ha già in buona parte scritto il bando per la gestione, che uscirà nel mese di novembre. L’idea è quella di un polo dell’eccellenza agroalimentare con spazi dedicati alla tradizionale attività del mercato, con l’aggiunta di startup del settore ed eventi culturali. «Siamo imprenditori e leggeremo il bando attentamente – ha detto Guarducci non escludendo una partecipazione -. Certo quello che leggo finora non mi ha convinto che sia una buona idea. Fare un polo del cibo toglie alle attività del centro e al massimo attira flussi dal territorio circostante. Noi abbiamo bisogno di attrarre flussi da fuori verso Perugia. Spero che il Comune ci pensi bene e faccia la scelta giusta. Anche se non sarà sul cioccolato, ma comunque giusta per dare qualcosa e non per togliere a Perugia».
Giubilei o Romizi Un ultimo accenno anche alle elezioni, con qualcuno che lo stuzzica su Giuliano Giubilei, probabile candidato del centrosinistra alle comunali della prossima primavera. «L’imprenditore è naturalmente filogovernativo – risponde -. Destra, centro, sinistra, mi sembrano tutte persone ragionevoli, parleremo con chi vincerà. Se sarà Giubilei, con lui, se sarà Romizi continueremo con lui. Lega-Cinquestelle? Non ho pregiudizi verso nessuno».
