Una mensa scolastica (foto archivio Fabrizi)

di Dan.Bo.

Venticinque euro in più rispetto all’anno scorso, anche se si abita a poche centinaia di metri dal ‘confine’. Nel marzo scorso la giunta comunale ha rideterminato le tariffe relative alle mense scolastiche comunali, ampliando fino a duemila euro l’area di esenzione e articolando le tariffe su più fasce Isee rispetto al passato. Con il nuovo anno scolastico, come emerge dai moduli pubblicati sul sito del Comune, ci saranno aggravi per i non residenti: in passato chi abitava fuori dal territorio comunale pagava 50 euro al mese per garantire ai propri figli la colazione e il pranzo; tariffa alla quale andavano aggiunti 10 euro in caso di merenda pomeridiana (opzione possibile solo per le scuole dell’infanzia).

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MENSE, IL MODULO PER L’ANNO 2018/2019

I conti Da ora in avanti invece serviranno 75 euro al mese per la colazione e il pranzo e 85 in caso di merenda pomeridiana; un aumento dunque di 25 euro al mese in caso di un solo figlio (per il secondo c’è uno sconto del 25% e dal secondo in poi il taglio sale al 30%). «Una decisione che ha causato malumori – attaccano i consiglieri comunali pd Sarah Bistocchi e Tommaso Bori, che hanno presentato un ordine del giorno sul caso – specie tra i genitori residenti nei comuni confinanti con il nostro con figli iscritti alle scuole perugine: è questo il caso, solo per fare un esempio, dei bambini residenti a Badiola, Comune di Marsciano, e iscritti alla scuola di Pila, distante poche centinaia di metri dalle proprie case, ma che si trova nel Comune di Perugia».

MENSE, IL MODULO PER L’ANNO PASSATO

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Cosa cambia I due consiglieri dem parlano di famiglie che potrebbero «non riuscire più a sostenere la retta, e di dover decidere persino di ritirare i propri figli dal servizio di mensa scolastica, privandoli di un importante momento di socializzazione e condivisione. Auspichiamo dunque che la giunta riveda il sistema di tariffazione delle mense scolastiche, introducendo agevolazioni per gli alunni residenti nei Comuni confinanti con Perugia». Secondo i calcoli fatti nei mesi passati da Palazzo dei Priori, la nuova tariffazione, giudicata più equa, porterà nelle case del Comune 160 mila euro in più, con un tasso di copertura del servizio che passerà, anche grazie alla riduzione dei costi, dal 43 al 57%. Per l’opzione colazione più pranzo fino a 10 mila euro si pagano sempre 30 euro. Tra 10 e 14 mila euro si pagheranno 55 euro al mese, tra 14 e 18 60, tra 18 e 22 65, tra 22 e 26 70 e oltre i 26 mila euro 75.

Twitter @DanieleBovi

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