«Lasciamo cadere da tutte le parti ogni forma di pregiudiziale e assumiamo tutti un atteggiamento realmente pragmatico e aperto». Questo l’appello del segretario Uil Terni, Gino Venturi, rispetto alla diatriba tuttora in corso sulla gestione del servizio di refezione scolastica e alla luce dei disordini verificatisi martedì all’avvio di seduta del gruppo di lavoro dedicato.
Gino Venturi «Il mantenimento del ‘cotto è mangiato’ è un risultato importante, merito della grande mobilitazione ma anche, va riconosciuto, della capacità in questo caso dell’amministrazione di mettere in discussione i propri intendimenti iniziali. Ulteriori risultati importanti possono essere ora raggiunti anche tariffe, livelli occupazionali e reale rilancio dei servizi educativi comunali. È sbagliato però il solo ritenere che chi la pensa in modo diverso è necessariamente in mala fede».
Uil Terni Da tutte le parti ci sono soggetti ragionevoli che saranno in grado di modificare anche le loro valutazioni in base ad un confronto che nasca su dati reali e puntuali. Le idee della Uil sulle esternalizzazioni e sull’aumento delle tariffe sono chiare e note – precisa – ma siamo disposti a metterle lealmente in discussione in base al confronto sui dati». Da parte del sindacato di via Pacinotti insomma nessuna pregiudiziale, nessun approccio ideologico ma a un patto: «È necessario che anche l’assessore Vittorio Piacenti D’Ubaldi rinunci a porre pregiudiziali (definite anche nella delibera n.25) rispetto a livello di esternalizzazione, vastità e strutturazione delle tariffe, riorganizzazione dei Sec e livelli occupazionali».
