Dopo la seduta della commissione di mercoledì pomeriggio non si è fatto attendere il comunicato stampa dei genitori dei comitati mensa che in una nota sottolineano come «l’assessore Waguè e i dirigenti hanno nuovamente cambiato le carte in tavola».
Risparmio si o no? «Fino ad ora – scrivono – l’assessore aveva sempre detto che i genitori non potessero più acquistare per ragioni di risparmio e perché contro legge. Oggi, per la prima volta da dicembre, Waguè ha affermato che non sussistono ragioni di risparmio alla base della scelta di esternalizzare tutto ed ha addirittura richiamato un parere dell’avvocatura comunale che gli darebbe ragione circa la nostra illegittimità, ma è stato poi seccamente smentito dai suoi stessi dirigenti che hanno fermamente negato che esista il parere e che non hanno mai dichiarato che siamo né illegittimi né tanto meno illegali».
Genitori fuori a tutti i costi? E allora i combattivi genitori che proprio non ci stanno a vedersi relegati a un ruolo di controllori esterni, chiedono: «Di cosa abbiamo parlato finora? E soprattutto: perché a tutti i costi tagliare fuori i genitori dagli acquisti per darli a cooperative e colossi della ristorazione che non potranno garantire né la stessa qualità né il risparmio da reinvestire?».
Tutti in consiglio lunedi Le associazioni,«data l’apertura dimostrata dalla maggioranza nella persona del capogruppo Perari, anche alla luce di quanto il consigliere Castori e il sindaco Romizi affermavano nel 2011, fanno un accorato appello ai genitori affinché vengano tutti a manifestare il loro dissenso verso una scelta incomprensibile lunedì pomeriggio alle 16 in consiglio comunale dove si discuterà di mense».
