All’ordine del giorno c’era ancora la questione mense, ma la IV Commissione Consiliare del Comune di Perugia anche alla presenza di due rappresentanti delle associazioni dei genitori, è stata rinviata al sette luglio prossimo per l’assenza dell’assessore Dramane Wagué e dei due dirigenti Migliarini e Zampolini. Inoltre, durante la discussione è stato comunicato che il sindaco ha indetto per oggi pomeriggio alle ore 15 una riunione di maggioranza con l’assessore Wagué e la dirigente Migliarini, esclusi i rappresentanti dei genitori e i consiglieri di opposizione, proprio per discutere se procedere con l’esternalizzazione o meno.
Devono ascoltarci «Dal momento che il tavolo paritetico votato in commissione nella seduta del 16 giugno – scrivono i genitori rappresentati dei comitati mensa in una nota stampa inviata alle redazioni dopo la commissione – non è stato ancora attivato e che la maggioranza si riunisce senza invitare genitori e opposizioni, ci si domanda: a cosa serve discutere in Commissione se i poi i dirigenti si negano al confronto e la maggioranza ne discute senza contraddittorio? Noi genitori vogliamo essere ascoltati in ogni sede». «La commissione – sta ancora scritto nel comunciato – si è aperta con la lettura da parte del presidente di una stringata nota a firma del dirigente Zampolini, nota che è stata severamente stigmatizzata sia dal Presidente che da molti presenti, in quanto anziché mandare comunicazioni con risposte generiche a domande mai poste si è ritenuto che i dirigenti, visti i lauti compensi, dovessero necessariamente essere presenti per rispondere direttamente e rendere conto alla Commissione».
In commissione Il presidente della commissione Felicioni ha quindi letto un documento a firma del dirigente Zampolini in cui si specificava che da parte della ASL saranno attivati, nel periodo ottobre novembre degli incontri per illustrare i menù delle scuole che prevedono anche pasti idonei per chi ha malattie o intolleranze e per esigenze religiose. A quel punto il consigliere PD Tommaso Bori è, quindi, intervenuto per precisare che, a suo avviso, nell’odg in discussione si dà per scontata l’esternalizzazione del servizio di refezione scolastica, quando invece, la stessa commissione ha approvato non più tardi di una settimana fa un odg in cui si chiede esattamente il contrario. Bori ha quindi criticato l’assenza dell’Assessore Wagué e dei dirigenti del servizio.
La nota dei genitori «I rappresentanti dei genitori – spiegano ancora i rappresentanti in una nota – hanno posto molteplici e seri interrogativi, a partire dai costi effettivi dell’attuale appalto e dai giustificativi dell’aumento ventilato della base d’asta del nuovo appalto che il Comune sembrerebbe inesorabilmente voler bandire, per arrivare ai contributi di supporto all’attività didattica che il Comune non ha mai chiaramente detto di voler mantenere. Sono stati esibiti documenti relativi alla prima convenzione risalente all’anno 2008, quali Atto Costitutivo, Convenzione e Statuto, che erano stati predisposti dal Comune stesso con l’avallo dei dirigenti e del Segretario Comunale, “tenendo conto” si legge in una nota di trasmissione del Comune “delle indicazioni provenienti dai genitori, ma soprattutto nel rispetto delle normative vigenti e indispensabili relativamente alla costituzione delle Associazioni no-profit”. Significativo – per i genitori – il report finale al 31/12/2012 degli obiettivi raggiunti dai dirigenti dell’epoca, fra i quali la dottoressa Migliarini, proprio con riferimento alla riorganizzazione del servizio di mensa scolastica secondo criteri di qualità ed efficienza, mediante il sistema che ha per protagonisti i genitori per l’acquisto delle derrate e la promozione di attività didattiche, sistema che oggi quegli stessi dirigenti, a parità di norme, vogliono demolire ritenendolo ad un tratto illegittimo, senza spiegare cosa sia cambiato nel frattempo».
