di Marta Rosati
La seconda commissione dice sì ai matrimoni nei principali siti turistici di Terni e impegna la giunta a compiere tutti gli atti propedeutici al rilascio dell’autorizzazione entro il 30 giugno prossimo. Se tutto va bene, il primo fatidico sì all’aria aperta della città, auspicato dall’esponente Fi Federico Brizi (che ha portato l’idea in consiglio tramite mozione), potrebbe esserci già dalla prossima estate.
Comune di Terni L’amministrazione comunale di Palazzo Spada è chiamata a effettuare sopralluoghi tecnici per individuare le aree specifiche destinate alla celebrazione dei matrimoni, prevedere misure di sicurezza, organizzare il trasporto dei registri, realizzare le strutture necessarie e stabilire la tariffa. È risaputo che certe location hanno un discreto appeal sui promessi sposi e come disse il consigliere Silvano Ricci di Sinistra per Terni, alla precedente seduta di commissione: «Per quel giorno lì (riferendosi al matrimonio) non si bada a spese».
Matrimoni nella città di San Valentino Queste le disposizioni dell’organismo consiliare presieduto dal democratico Francesco Filipponi dopo l’approfondimento con l’assessore alla polizia municipale Christia Falchetti Ballerani che aveva portato sul tavolo tutti i nodi da sciogliere per autorizzare la celebrazione dei matrimoni a bordo lago nel caso di Piediluco, con la Cascata sullo sfondo in caso di Marmore o facendo un tuffo nel passato a Carsulae. I commissari sono certi che la celebrazione nei luoghi simbolo della città di San Valentino possa rappresentare una strategia di marketing non indifferente. Ora starà alla giunta tradurre le volontà espresse e riprendere il progetto.
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