di M.G.P.
Dal parco giochi ‘Marmolandia’ a Papigno, al Festival del Pane, alla metropolitana di superficie in città fino alla centrale di Galleto sulla quale Palazzo Spada ha puntato gli occhi per cercare di abbassare il costo dell’energia elettrica. Questo è parte dello scorcio di una ‘città mai immaginata’ che appare nel Documento unico di programmazione approvato lo scorso 27 novembre dalla giunta comunale di Terni.
Documento unico di programmazione
Il Dup: Spoleto con Terni Ecco alcuni dettagli inseriti nelle prime pagine del Dup che ne conta oltre 400. «L’obiettivo primario – si legge – è l’apertura di un nuovo periodo storico di sviluppo economico e culturale, una nuova stagione di rinascita e di crescita, affinché la città migliore sia patrimonio del presente, ma soprattutto delle generazioni future. Tornare ad avere futuro vuol dire tornare a crescere». Nel documento innanzitutto si parla di partenariato pubblico- privato e di partenariato pubblico- terzo settore. Poi ancora del ‘Progetto 300 mila‘ e di Spoleto con Terni: «L’amministrazione comunale, conscia della indifferibile necessità di mutare la vocazione della città, immagina una nuova industrializzazione ad impatto ambientale minimale, accompagnata da una trasformazione della vocazione di Terni da industriale a turistico culturale. La provincia di Terni nel prossimo decennio dovrà raggiungere un assetto demografico da 300 mila residenti, anche grazie ad un riequilibrio territoriale che consenta a Spoleto di entrare nel territorio ternano».
San Valentino e turismo L’amministrazione immagina una città nella quale le bellezze e le particolarità del territorio vengano valorizzate. «Terni ha peculiarità naturali e storiche poco sfruttate e invidiabili: valorizzazione, previa riqualificazione urbanistica dell’area, della Basilica di San Valentino; riqualificazione dei monumenti esistenti – si legge ancora nel Dup -. Ristrutturazione del Teatro Verdi in modo da restituire alla città quel teatro Poletti luogo di rappresentazioni teatrali e liriche conosciute a livello internazionale; istituzione del Museo delle Armi dopo decenni di attesa; esaltazione delle bellezze naturali quali, tra le altre, la Valnerina, la Cascata delle Marmore, il Lago di Piediluco, Carsulae, la Valserra». Attenzione alta, ovviamente, sul patrono della città, San Valentino per «ricostruire l’immagine della Città dell’Amore».
Restyling della città e metropolitana di superficie Per quanto riguarda il centro storico invece «il rilancio delle attività commerciali sarà al centro dell’azione amministrativa: agevolazioni fiscali nella misura di competenza comunale; orari di apertura delle Ztl a turnazione; istituzione di servizi di navette, specie per i turisti, per arrivare al centro città. Installazione di totem interattivi di informazione socio culturale e commerciale multilingue; parcheggi gratuiti nella proporzione prevista dalla legge. Stop all’incremento delle strisce blu». Occhi puntati anche sui quartieri e sui borghi. Novità? ‘Terni metro’, una «metropolitana di superficie – spiega il Dup – insieme a un sistema di trasporti integrato ecosostenibile che sia un reale servizo per i cittadini». Focus anche sul verde pubblico, riforestazione urbana, sicurezza, università, welfare, disabilità e ‘amici a quattro zampe’. Senza dimenticare la sanità.
Cascata delle Marmore e Marmolandia La ‘Terni del futuro’, secondo le linee individuate dall’amministrazione nel Dup, passa per il turismo e soprattutto per un’area turistica integrata che ruota introno alla Cascata delle Marmore, ma non solo. Tra le varie, salta agli occhi ‘Marmolandia’, un parco giochi per bambini nei capannoni di Papigno: «Il biglietto di ingresso -spiega il Documento – sarà integrato con quello della Cascata delle Marmore, offrendo ai turisti con famiglia la possibilità di fermarsi almeno un giorno in più a Terni. Oltre alla creazione dell’attrazione turistica, questa iniziativa permetterà la ristrutturazione degli immobili della zona. Marmolandia sarà anche una vetrina per far conoscere i prodotti tipici locali (pane, salumi, dolci, tartufi, etc.): all’interno ci saranno ristori e piccoli negozi con vendita diretta di prodotti locali a km 0».
Centrale di Galleto Nel Dup l’amministrazione di Palazzo Spada punta gli occhi anche sulla centrale di Galleto: «La centrale idroelettrica di Galleto nel 2022 ha prodotto oltre 200 milioni di utili. A Terni, e soltanto dal 2018, è stato trasferito appena 1 milione di euro l’anno, che dovrebbero essere incrementati in itinere a 3 milioni di euro: una cifra irrilevante. Terni è tra le dieci città con le bollette di energia elettrica più alte di Italia. L’amministrazione comunale abbasserà il costo dell’energia elettrica tentando di azzerarlo per le utenze domestiche e di renderlo accettabile per quelle commerciali sul modello Basilicata ove l’alta produzione di gas consente ai residenti di avere consumi azzerati. L’obiettivo, alla scadenza della concessione ad Enel, è di costituire una società elettrica pubblica/privata che gestisca Galleto con prospettive di introiti comunali di almeno 200 milioni di euro da investire in opere pubbliche». Una città che segue l’esempio della Basilicata? L’idea c’è, vedremo.
