di Ivano Porfiri
Non si placano le polemiche intorno al convegno sulla Marcia su Roma, in programma a Perugia sabato e domenica. Prendono posizione gli studenti di sinistra, c’è chi invita a boicottare l’hotel Brufani, mentre da destra si difende l’evento. E la vicenda si merita anche uno dei celebri splash dell’Huffington Post italiano.
Boicotta il Brufani Dal versante antifascista, da un paio di giorni circola sul web l’invito a boicottare l’hotel Brufani, che ospiterà il convegno sulla Marcia su Roma. In un post su Facebook anche l’assessore regionale Vinti, in aperta polemica con gli organizzatori, si associa. «La direzione del Brufani Hotel di Perugia – scrive – evidentemente orgogliosa che l’albergo sia identificato come il luogo da cui partirono gli squadristi per soffocare le libertà dello Stato liberale ad inizio del secolo scorso, concede i propri locali per una adunata tutta politica al fine di celebrare uno degli atti simbolici che hanno dato il via alla dittatura fascista in Italia. Il “dio denaro” non può giustificare la complicità per questo lugubre evento. L’idea che sta prendendo piede è quella di lanciare una campagna di boicottaggio del Brufani. Un’idea a cui mi associo». Nei giorni scorsi Umbria24 ha intervistato il direttore del Brufani, che ha spiegato la posizione dell’hotel.
Studenti antifascisti in piazza Un comunicato è stato mercoledì diramato da Anpi Studentesca Perugia, Altra Scuola – Rete degli Studenti Medi Perugia e Sinistra Universitaria UdU Perugia, che scenderanno in piazza contro la commemorazione della Marcia su Roma, dietro cui, a loro dire, «si nasconde un nugolo di associazioni deliberatamente neofasciste e neonaziste che intendono commemorare e celebrare l’evento». Quindi vemerdì 26 alle 15 le associazione studentesche, con Anpi e Cgil, si recheranno in visita alle tombe dei partigiani della città di Perugia, al cimitero di Monteluce. Sabato e domeica alle 10 si svolgerà invece un «volantinaggio antifascista» in piazza IV novembre.
Le posizioni «E’ straordinariamente vergognoso che la Città di Perugia e l’Hotel Brufani abbiano permesso lo svolgimento di questa iniziativa chiaramente volta a celebrare un evento simbolo del regime fascista», dichiara Tancredi Marini, presidente di Anpi Studentesca Perugia. Secondo Tiziano Scricciolo, coordinatore di Sinistra Universitaria – UdU «a noi cittadini sta dimostrare tutto lo sdegno e l’estraneità della città nei confronti di questa ridicola e triste commemorazione di stampo fascista». Mentre Costanza Spera, coordinatrice di Altra Scuola Perugia, invita tutti gli studenti affinché «si uniscano a noi per non lasciare che si spenga lo spirito fortemente antifascista che ha sempre contraddistinto la nostra città e la sua cittadinanza».
Sereni alla Camera Prendendo la parola alla Camera Marina Sereni, Pd, ha chiesto al Presidente e ai rappresentanti del Governo «di farsi portavoce nei confronti del Ministero dell’interno di una situazione molto preoccupante ed incresciosa che si sta verificando a Perugia. Da qualche giorno sono affissi sui muri della città dei manifesti per un presunto convegno storico, che intende celebrare l’anniversario della marcia su Roma. È un fatto di una gravità inaudita, si associa ad altre iniziative di questo tipo, che sono state previste ed annunciate in altre parti del Paese».
Girlanda: «Manca coraggio» Sull’altro versante il deputato Pdl, Rocco Girlanda. «Purtroppo – afferma – la sinistra nostrana, ed i suoi maggiori esponenti, denotano ancora un carattere culturale tipico del clima che si respirava nel Pci, dove regnava l’oscurantismo e l’ortodossia della stessa ricerca storica, tale da impedirgli qualsiasi processo di storicizzazione di eventi ormai passati da decenni e di praticare quegli ideali di tolleranza, libertà e diritto di parola per cui gli stessi partigiani si sono battuti». Secondo Girlanda «anche in Umbria bisogna avere il coraggio e la serenità di parlare di storia: si tratti del fascismo come del comunismo, di Mussolini come di Stalin, Lenin, Mao Tse Tung, Pol Pot ed i tanti altri dittatori comunisti che hanno insanguinato le pagine della storia contemporanea e sui quali gli eredi di questa idea politica non hanno ancora fatto bene i conti. Perugia è stata la città da dove è partita la marcia su Roma e la cultura politica e civica del suo tessuto sociale mi fa ritenere inverosimile improbabili commemorazioni nostalgiche o sterili riproposizioni. Piuttosto – conclude Girlanda – questo genere di iniziative, se fatte con spirito di ricerca e approfondimento della storia, ampliano il fronte del dibattito e della ricerca, proprio come accadrà il 30 ed il 31 ottobre, con un’analoga iniziativa organizzata dall’Università di Perugia in collaborazione con l’Isuc».
La Destra: nessuna dietrologia «Non leggiamo nessuna dietrologia o apologia del Fascismo dietro il convegno organizzato per la celebrazione del 90° anno della marcia su Roma». ;Lo afferma il segretario regionale de La Destra dell’Umbria, Stefania Verruso. «Perugia – aggiunge – è stata la città da cui la stessa marcia è partita e non può suscitare scandalo la riproposizione storico culturale di fatti realmente accaduti. La polemica dei vertici istituzionali umbri e perugini volta all’annullamento del convegno, arrivata persino sul tavolo del Ministero, ha del paradossale, tuttavia serve a dimostrare quanto poco di democratico sia rimasto invece nella nostra regione».

