Ci sarà un mare di persone alla Marcia della Pace Perugia-Assisi del prossimo 12 ottobre, non so se sarà tanta gente quanta ce ne è stata a Roma sabato scorso nella manifestazione per Gaza, ma sarà tantissima. Perché la Marcia Perugia-Assisi è un luogo iconico del pacifismo italiano e internazionale e perché viviamo un momento assolutamente drammatico della storia del mondo unito a qualche flebile speranza che la tendenza possa essere invertita. Massimo allarme e speranza, ciò che la gente, gli individui e la collettività di buona volontà, sentono. Ciò che spinge a ricercare negli insegnamenti della spiritualità cristiana di Francesco, il “pazzo” poverello di Assisi e nella spiritualità laica della “nonviolenza” di Aldo Capitini, riferimenti nuovi e vitali per un mondo così disorientato e conflittuale. CONTINUA A LEGGERE

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