La conferenza su Europa e Mediterraneo

«Se alziamo i muri verremo travolti». È il monito che arriva dalla conferenza “Europa e Mediterraneo. Luoghi di pace e di diritti: per tutti o per pochi?”, che si è svolta alla vigilia della Marcia della Pace, dalle 14.30 alle 19.30, al teatro Pavone di Perugia. L’appuntamento è stato organizzato da Cgil, Cisl e Uil, dalla Rete della Pace e dalla rete europea Solidar che, insieme, hanno voluto inserire questo importante appuntamento di informazione e di riflessione sulle politiche europee e sulle problematiche della regione del Mediterraneo, discutendone con rappresentanti delle comunità della sponda sud e dell’Africa, con rappresentanti delle istituzioni e della società civile dell’Unione Europea. Tra gli ospiti i segretari Danilo Barbi (Cgil), Maurizio Petriccioli (Cisl) e Carmelo Barbagallo (Uil).

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Voci dal Mediterraneo Ad alternarsi sul palco anche tante testimonianze dalle due sponde del Mediterraneo. Tra loro quella forte dei sindacalisti attivi nei paesi del Nordafrica, come il premio Nobel per la Pace 2015 Hassine Abassi, ma anche donne come la libica Narmine Sharif. Abassi ha sottolineato come «l’Europa sta facendo qualcosa ma non abbastanza, ha trascurato i problemi enormi che stanno riguardando la Tunisia e tutti i Paesi della sponda Sud del Mediterraneo. La ricerca della democrazia deve essere sostenuta, anche per gli interessi stessi dell’Europa perché è l’unico modo di frenare fenomeni come il terrorismo, la clandestinità. Questi temi devono essere affrontati insieme, la Tunisia e gli altri Paesi non riusciranno mai da soli a mantenere la stabilità nell’area».

VIDEO: INTERVISTE BASSOLI E ABASSI

Tre sessioni I lavori sono stati scanditi in tre sessioni La prima su “Resistenza e lotte nonviolente per la democrazia nella Regione del Medio Oriente e del Nord Africa”, la seconda su “Cause, protezione, assistenza, accoglienza, integrazione di migranti e rifugiati”. Tra i relatori la presidente nazionale Arci Francesca Chiavacci, che ha parlato di accoglienza rispetto a cui «il terzo settore chiede un miglioramento nel sistema»; cause per ricondurre alla percezione del tema su cui «altrimenti si alimenta la paura e non si comprende il fenomeno strutturale ma solo lo stato di emergenza»; assistenza che «deve riguardare la cooperazione allo sviluppo e alla necessità di abbattere le complicità con quei paesi a cui vendiamo le armi e con cui facciamo accordi». Ha poi concluso chiedendo politiche di sviluppo. Nell’ultima sessione della conferenza internazionale si è parlato di pace e diritti.

VIDEO: INTERVISTA CHIAVACCI (ARCI)

Serata in musica Al termine della conferenza e in vista della Marcia Perugia-Assisi, alle 21.30 a Umbrò il ‘Concerto per la pace’ del Trasimeno Gospel Choir, primo coro gospel dell’Umbria.

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