Il pronto soccorso di Perugia (foto F.Troccoli)

Si svolgerà mercoledì 7 dicembre nelle aule universitarie del Polo unico di Perugia il convegno annuale della sezione Umbro-Marchigiana della Società italiana di neurologia (Sin) con l’obiettivo di aggiornamento sulla attività assistenziale sull’emergenza-urgenza neurologica al pronto soccorso.

I particolari «La patologia neurologica rappresenta una considerevole quota nell’ambito delle urgenze mediche in ogni realtà ospedaliera –sottolinea Paolo Calabresi direttore della struttura complessa di Neurologia del S. Maria della Misericordia di Perugia. Per valutare, quindi, l’impatto dell’urgenza medica ospedaliera sui carichi lavorativi del neurologo, così come sulla tipologia dei ricoveri, la Sin ha realizzato il progetto Neu: si tratta di un’indagine epidemiologica sulla neurologia italiana nell’emergenza-urgenza condivisa dalla Società di neurologi, neurochirurghi e neuroradiologi ospedalieri (Sno). Dall’analisi dei dati di attività e dei carichi di lavoro – aggiunge Calabresi- emerge che più dell’80% delle Unità ospedaliere di neurologia italiane sono aperte all’emergenza, quindi in contatto con un dipartimento di emergenza-urgenza da cui ricevono direttamente pazienti . Il 60% dell’attività di consulenza svolta dal neurologo viene svolta al pronto soccorso e la neurologia è tra le specialità mediche più richieste dai medici di prono intervento».

Il ruolo del neurologo «Il neurologo svolge un ruolo strategico all’interno del pronto soccorso – ribadiscono Mauro Silvestrini, segretario regionale Sin Marche e Nicola Tambasco, segretario regionale Sin Umbria – perché spesso nelle patologie neurologiche una diagnosi tempestiva e una corretta impostazione terapeutica realizzate nelle prime ore dall’accesso in ospedale possono fare la differenza sul buon esito della cura del paziente». La frequenza e l’impatto delle prestazioni del neurologo in pronto soccorso sono ampiamente sottostimate. Oltre alle prestazioni salvavita del paziente (come l’ictus cerebrale o l’encefalite), i motivi del ricorso alla consulenza neurologica sono costituiti spesso da quadri sintomatologici che richiedono un’attenta valutazione (vertigini, cefalee, crisi epilettiche stati di male epilettico, disturbi neuro-oftalmologi o stati confusionali (confusione neuro-motoria). La Società italiana di neurologia conta tra i suoi soci circa 3000 specialisti neurologi ed ha lo scopo istituzionale di promuovere in Italia gli studi neurologici, finalizzati allo sviluppo della ricerca scientifica, alla formazione, all’aggiornamento degli specialisti e al miglioramento della qualità professionale nell’assistenza alle persone con malattie del sistema nervoso.

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