L'acqua in una delle stanze

di Daniele Bovi

Chiazze di umidità sul soffitto e bacinelle a terra per raccogliere l’acqua. La denuncia arriva a Umbria24 da parte di un genitore che ha sua figlia iscritta all’asilo nido comunale «La filastrocca» di Madonna Alta. «Non è possibile – racconta – che i bambini stiano in un ambiente malsano con aria viziata, la struttura è semicompromessa». Che l’asilo sia tutt’altro che in ottime condizioni è un fatto noto, tanto che il Comune mesi fa, nell’ambito di un ampio pacchetto di lavori che riguarda numerose strutture, ha dato vita a un appalto per il rifacimento del tetto. «Il problema però – spiega il padre – è che i lavori sono iniziati solo intorno al 20 di agosto». Quindi il cantiere va avanti mentre i bambini sono all’interno della struttura e ad aggravare il tutto c’è la pioggia di questi giorni. «Oggi – racconta ancora il genitore – sono entrato e ho notato chiazze d’acqua sul soffitto mentre in una stanza, chiusa, scatoloni e bacinelle a terra».

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Deumidificatore Viste da qualche giorno le condizioni dello stabile, il padre si attacca al telefono e chiama vigili del fuoco, Comune e pure la Asl: «Quest’ultima – racconta – ha fatto foto e un verbale, mandando tutto al Comune chiedendo adeguate contromisure e il sopralluogo di un elettricista». Già perché venerdì mattina il padre scopre che non c’è corrente elettrica «e ovviamente le maestre in queste condizioni non sono troppo tranquille. Perché nessuno si prende la briga di chiudere questa scuola?». Come soluzione temporanea nella stanza dove dormono i bambini nel pomeriggio di venerdì, racconta il padre, «hanno rimandato i bambini a casa ed è stato sistemato un deumidificatore» che lavorerà nel corso del finesettimana. A quel punto, riaperti i locali lunedì mattina, si vedrà qual è lo stato della struttura. «Di certo – conclude il genitore – i bimbi non possono stare in quella situazione inconcepibile».

A MADONNA ALTA DA LUNEDÌ IN FUNZIONE NUOVO PHOTOR&V

L’ordinanza La decisione di chiudere per il pomeriggio di venerdì la stanza e di sistemare un deumidificatore è stata presa con un’ordinanza firmata dal sindaco Andrea Romizi in cui si spiega che a seguito di una segnalazione della dirigente scolastica, i tecnici comunali sono arrivati constatando che «porzioni dell’edificio erano interessate da forti infiltrazioni d’acqua dal tetto e che avevano invaso le aule in uso sia alla scuola materna che al nido». «La verifica eseguita sul tetto – è scritto ancora nell’ordinanza – ha evidenziato che il sistema di raccolta delle acque piovane non è riuscito a smaltire la quantità eccezionale d’acqua precipitata negli ultimi giorni, tanto che parte della stessa è poi penetrata in particolare in un’aula della scuola dell’infanzia e in un’aula e nel dormitorio del nido». I tecnici hanno provveduto poi ad appurare preliminarmente la sicurezza e la funzionalità dell’impianto elettrico, accertamenti che andranno più in profondità nei prossimi giorni. Lunedì si valuterà la salubrità dell’aria con un nuovo sopralluogo.

Twitter @DanieleBovi

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