L'indice iHappy 2013 in Umbria

di Ivano Porfiri

La crisi morde ma chi usa i social network prova a pensare positivo. L’Umbria è una regione felice e nel 2013 lo è stata di più che nel 2012. E’ quanto emerge della ebook iHappy  realizzato da Voices from the Blog e pubblicato da Wired, che ha analizzato oltre 40 milioni di tweet degli utenti italiani dividendoli tra positivi e negativi. E il risultato è che il 64,2% dei tweet umbri nel 2013 sono stati ottimistici, contro il 60,3% di quelli italiani, comunque in crescita rispetto al 2012.

Come funziona l’indice Twitter rende disponibile in automatico un campione di post identificati come “felici” (o contenenti messaggi di gioia, allegria) e un campione di “infelici” (o contenenti messaggi di rabbia, paura, ansia). Il campione diffuso è tuttavia limitato quantitativamente e non ha alcuna caratteristica statistica che lo renda rappresentativo dell’orientamento umorale dell’intero popolo di Twitter. L’informazione è inoltre caratterizzata localmente, dal momento che gli utenti di Twitter sono identificabili in base alla località geografica da cui scrivono. Voices from the Blog, infatti, raccoglie i dati giornalieri a livello provinciale. Per la singola provincia, VfB categorizza i tweet nelle due classi: “felici”, “infelici” più una classe residuale “altro”. I post classificati come “altro” vengono però esclusi dal calcolo dell’indice di Twitter-felicità iHappy.

Italia più ottimista A livello nazionale, la media annuale di tweet felici è stata del 60,3% e la tristezza è stata il sentimento prevalente soltanto per 55 giorni, di cui 49 concentrati nei mesi invernali. Non a caso è proprio l’inverno la stagione più triste col 50,2% di tweet felici. Il fondo è stato toccato a gennaio, quando solo 4 italiani su 10 avevano il sorriso sulle labbra. Al contrario, come già accaduto nel 2012, il mese di marzo ha visto felici oltre 2 italiani su 3 (67,4%).

Umbria quarta Guardando alle regioni, l’Umbria è quarta quanto a felicità (64,2% di tweet felici) dietro a Puglia, Emilia-Romagna e Abruzzo. A livello provinciale è Genova la capitale della felicità (75,5% di tweet felici) seguita a poca distanza da Cagliari (75,1%). Nuoro e Olbia sono le uniche due provincie che, esattamente come un anno fa, si confermano tra le 15 più tristi d’Italia.

Perugia meglio di Terni Se si guarda alla posizione delle province, Perugia si piazza al 22esimo posto tra le province più felici con un indice di 66,8% di tweet ottimistici (+45 posizioni rispetto al 2012), contro il 61,1 di Terni, che le vale il 49esimo posto (+27 posizioni).

Felicità crescente Come detto, nel 2013 l’indice medio annuale per l’Umbria è stato del 64,2%: se si tralascia gennaio, ben al di sopra della media nazionale. E la felicità è stata crescente durante l’anno, solo con una lieve flessione a giugno. Perugia è stata in testa per 11 mesi, venendo scavalcata da un’improvvisa ondata di gioia ternana a dicembre.

Giorni lieti e giorni tristi Il giorno più felice del 2013 in Umbria è stato il 21 settembre, cioè il primo giorno d’autunno. Quel giorno era in corso il “Flower Show” a Perugia ma appare abbastanza improbabile che siano stati gli stand di fiori a causare una così grande ondata di ottimismo. Il più triste, invece, il 5 febbraio, il giorno che gli albergatori hanno occupato il consiglio comunale del capoluogo per protestare contro la tassa di soggiorno.

Curiosità In assoluto – si legge nella ricerca –  in Italia il 12 luglio, un fresco venerdì d’estate, si è rivelato essere il giorno più felice dell’anno con un 80,4% di tweet positivi. Quel giorno grazie ad una ricerca finanziata da Telethon, sei bambini guariscono da malattie ritenute incurabili, il Consiglio dei Ministri cancella le differenze tra figli legittimi ed illegittimi, e la 16enne Malala Yousafzai, attivista pakistana che difende il diritto delle ragazze allo studio pronuncia un discorso davanti alle Nazioni Unite. Nella top-ten dei giorni più felici c’è anche, e non è una novità, il Natale (felicità: 78,4%) mentre qualche posizione più in basso troviamo il 13 marzo, giorno dell’elezione di Papa Francesco al soglio Pontificio (71,5%). E il giorno più triste del 2013? È stato l’11 gennaio (22,6%). Oltre al maltempo, freddo e nebbia su tutta la penisola, quel giorno sarà ricordato per il caos legato alla presentazione dei contrassegni elettorali e per le roventi polemiche sui simboli clonati. A questo riguardo, tra gli eventi più rilevanti del 2013 segnaliamo ad esempio le elezioni politiche. Da lunedì 25 febbraio, giorno in cui si sono chiusi i seggi, a martedì 26, quando i risultati finali sono stati ufficializzati, la felicità è cresciuta di ben 20 punti. Un balzo significativo si registra anche il 1 agosto, giorno in cui la Cassazione sancisce la condanna di Silvio Berlusconi nell’ambito del processo Mediaset producendo un aumento di iHappy di 15 punti, fino a raggiungere il 74%.

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