Nicoletta Bombardiere è la nuova ambasciatrice d’Italia a Beirut, in Libano, uno dei paesi più importanti per l’Italia nello scacchiere mediorientale. La nomina deliberata dal Consiglio dei Ministri è resa nota dalla Farnesina a seguito del gradimento del governo libanese. Bombardiere è nata a Città della Pieve il 3 giugno 1963 ed è entrata in carriera diplomatica nel 1989 e presta servizio presso la Direzione generale per le relazioni culturali. Nel 1991 viene nominata console a Durban, in Sudafrica. Dal 1995 è Primo segretario alla Rappresentanza permanente d’Italia presso l’Osce a Vienna. Rientrata a Roma nel 1999, presta servizio presso la Direzione generale per gli affari politici e poi presso la Direzione generale per i paesi di Asia, Oceania, Pacifico e Antartide, dove svolge le funzioni di capo segreteria.
Chi è Nel 2002 riparte nuovamente per l’estero, come primo consigliere all’Ambasciata d’Italia al Cairo, poi a Londra, dal 2006. Nel 2009 rientra al Ministero, prima presso la Direzione generale per i paesi di Asia, Oceania, Pacifico e Antartide e in seguito come capo dell’Unità per l’Afghanistan della Direzione generale per gli affari politici e di sicurezza. Nel 2013 è nominata consigliere diplomatico aggiunto del Presidente del Consiglio dei ministri. Dal 2015 è consigliere diplomatico del ministro della Difesa. Nel 2017 è stata nominata Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica. Un’altra umbra, la folignate Francesca Tardioli, è stata nominata mesi fa ambasciatrice d’Italia a Canberra, in Australia.
Bacchetta «Con orgoglio e riconoscenza – scrive in una nota il sindaco di Città di Castello Luciano Bacchetta – rivolgo a nome della giunta, del consiglio comunale e della collettività tifernate le più sentite congratulazioni per il prestigioso incarico istituzionale». Il padre di Bombardiere, Nicola, è stato «indimenticato massimo dirigente comunale, militante e dirigente di partito, sindacalista (scomparso nel 2018), al quale mi legano – continua Bacchetta che ha in mente di organizzare una cerimonia in Comune appena possibile – vincoli di fraterna amicizia e ammirazione per il senso dello Stato e del servizio alle istituzioni e per la loro appartenenza alla comunità locale, alle sue tradizioni, alla storia, alla sua gente».
Verini A congratularsi con Bombardiere è anche il commissario del Pd umbro Walter Verini: «Ci siamo sentiti al telefono. Da due giorni – scrive il deputato dem – è già a Beirut, al lavoro in uno dei luoghi più delicati per gli equlibri geopolitici. E per le tensioni e conflitti nell’area, quotidianamente e strategicamente monitorati e governati per evitare potenziali, gravissime conseguenze più estese. In Libano opera da tempo il contingente italiano con funzioni di mantenimento della pace, insieme a Francia, Gran Bretagna, Stati Uniti, nell’ambito di Unifil. Nicoletta Bombardiere vanta un percorso davvero importante in vari ambiti istituzionali della diplomazia, ed è anche per questo che sono certo che saprà offrire un significativo contributo al nostro paese in questa nuova e rilevantissima esperienza».
