Il bar dove è stato centrato il "sei" (Foto F.Troccoli)

di Francesca Marruco

Le bollicine dello spumante per festeggiare la supervincita non sono che un ricordo sbiadito. Ora a parlare, a Gubbio, sono le carte bollate e gli avvocati: la supervincita rischia di causare una superlite.

La gioia esplode La nona vincita più alta di sempre era stata centrata il 22 settembre scorso con un maxi sistema giocato in una ricevitoria di Gubbio. Ben 65 milioni di euro da dividere in cento quote da 650 mila euro a testa. La sera dell’estrazione la città era esplosa dalla gioia. Imprenditori e cassintegrati, tutti pronti a brindare gomito a gomito per la fortuna che li aveva baciati.

Quattro in più Adesso i sistemisti sono arrivati talmente ai ferri corti che per loro parlano i rispettivi avvocati. Perché ai cento già conosciuti, se ne sarebbero aggiunti altri quattro, se non di più, che pretendono di avere una fettina della megatorta. Una questione spinosa, che potrebbe risolversi venerdì in una riunione indetta proprio per risolvere l’affaire supervincita che rischia, come minimo, di incrinare ben più di un rapporto di conoscenza.

La questione spinosa Tutto accade perché alcuni sistemisti storici (quei numeri venivano giocati sempre uguali da molto tempo) non hanno pagato sempre le loro quote. Per poter giocare ugualmente il sistema, il titolare della ricevitoria aveva sempre anticipato i soldi per gli smemorati, finché però non si sono trasformati in morosi, e il titolare, per non rimetterci, ha venduto le quote ad altri giocatori di passaggio. Non è chiaro però se sarebbero in grado di dimostrarlo con delle ricevute. Ad ogni modo ora rivendicano la loro fetta di vincita sia i giocatori storici che i “subentrati”. E adesso? Secondo alcuni si dovrebbero ricavare  le quote dei giocatori di passaggio detraendole da quelle dei sistemisti che hanno sempre pagato la loro quota. Che di questo tipo di soluzione non vogliono neanche sentir parlare.

Parola al notaio Un affare da migliaia di euro che potrebbe anche finire male se i giocatori baciati dalla dea bendata non troveranno un compromesso per accontentare tutti. Certo è che l’incontro fissato per venerdì pomeriggio con tanto di notaio promette scintille. Le bollicine dello spumante per festeggiare la supervincita non sono che un ricordo sbiadito.

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One reply on “Gubbio, la maxivincita diventa una maxilite. Ci sono 104 pretendenti per 100 quote: parola al notaio”

  1. Circa 100 persone perderebbero 25mila euro, mentre circa 4 nuovi giocatori si troverebbero da 0 a 625mila euro in tasca.
    Cero che si va dall’avvocato….

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