di Daniele Bovi
«Dobbiamo risolvere una volta per tutte il problema dei letti aggiunti nei corridoi una volta per tutte». A dirlo è il direttore generale dell’Azienda ospedaliera di Perugia Walter Orlandi che mercoledì, alla cerimonia di inaugurazione delle due nuove sale dedicate al parto naturale (chiamate «Le Stanze di Lucina»), ha parlato anche di quelle che sono «le criticità dell’ospedale». Tra queste, proprio i letti che in alcuni reparti e in alcuni periodi dell’anno compaiono lungo i corridoi per dare una precaria sistemazione ai pazienti. «Proveremo ad innovare modellando una risposta che prevede anche un collegamento più strutturale con le altre realtà del territorio».
Collaborazione Questi ultimi riguarderanno in particolar modo i lungodegenti e che potrebbero essere ospitati anche in altre strutture territoriali, così da alleggerire il carico del nosocomio perugino. Orlandi ha poi chiamato alla collaborazione anche gli infermieri per cercare di arrivare ad una diversa organizzazione dei reparti del Santa Maria. Ad aggravare la situazione poi certe volte, come sottolineato anche in altre occasioni, c’è il fatto che in molti casi il paziente arriva quando non c’è più nulla da fare. Numerosi, infatti, sono i ricoveri di uno o due giorni che si concludono, purtroppo, solo con la morte del paziente. Un fenomeno che di sicuro non aiuta a togliere i letti dalle corsie.
LE NUOVE SALE PER IL PARTO NATURALE
Punti nascita Essendo l’argomento centrale il tema del parto, mercoledì ha fatto capolino anche la questione dei punti nascita. La presidente Marini così, che a meno di sorprese dell’ultimo minuto correrà a marzo per un secondo mandato, ha punzecchiato quello che è finora l’unico candidato ufficiale, ovvero il sindaco di Assisi Claudio Ricci che si è visto chiudere il reparto: «Noi – ha detto Marini – siamo impegnati in un processo complessivo di riordino al quale i sindaci dovrebbero contribuire, invece di ricorrere al Tar. Specialmente con un reparto da 140 nascite all’anno». La presidente è anche tornata sulle linee guida per la fecondazione eterologa adottate nei giorni scorsi dalla giunta: «Abbiamo affrontato la questione – ha detto – in modo non ideologico bensì con un approccio scientifico».
LISTE D’ATTESA, PIANO PER ABBATTERLE PARTE A OTTOBRE
Liste e convenzione Quanto al piano straordinario per abbattere le liste d’attesa, «ora arriva la fase difficile, ovvero – ha spiegato – quella dell’attuazione». Nelle prossime settimane un altro dossier da riaprire dopo mesi di stallo, è quello della convenzione che regola i rapporti tra Regione e Università. Mercoledì il professor Francesco Baldelli, delegato del rettore Moriconi, ha invitato a «stringere sulla convenzione». «Siamo in attesa di venir convocati – ha aggiunto – per dare gambe ai protocolli attuativi che riguardano l’azienda integrata. Dialettica ci sarà, ma è inevitabile». «La sfida riguarda entrambi» ha risposto la presidente che ha poi aperto a «modifiche e aggiustamenti». Insomma, confronto aperto.
Twitter @DanieleBovi
