di Elle B.

Massimiliano Marianelli, ordinario di Storia della filosofia e direttore del dipartimento di Filosofia, Scienze Sociali, Umane e della Formazione, è il nuovo rettore dell’Università degli Studi di Perugia per il settennato 2025-2031. Marianelli, classe 1974, il più giovane eletto nella storia dell’Ateneo, succede a Maurizio Oliviero, ancora in carica fino al 3 novembre. L’elezione al ballottaggio è arrivata al termine di una consultazione caratterizzata – ha spiegato mercoledì incontrando i giornalisti – da un clima di confronto sostanzialmente costruttivo.

Partecipazione e identità Nel suo programma, Marianelli mette al centro l’ascolto autentico e la partecipazione diffusa, da realizzare attraverso assemblee annuali rivolte a studenti e personale. Il suo approccio alla governance è orientato a una programmazione condivisa che metta nuovamente i dipartimenti al cuore del progetto universitario. Ogni struttura dovrà ridefinire con maggiore chiarezza la propria identità in relazione a didattica, ricerca e terza missione, tenendo conto delle esigenze del territorio e delle trasformazioni sociali in atto. Uno degli esempi citati è il corso di Psicologia, «attrattivo proprio perché intercetta bisogni formativi concreti». In questo senso, Marianelli rivendica la funzione dell’università pubblica «non come fucina di lavoro, ma come luogo dove si coltiva pensiero critico».

Governance multilivello La nuova governance si articolerà attorno a priorità trasversali: transizione ecologica, benessere psicologico e innovazione digitale. È prevista, tra le deleghe, una figura specificamente dedicata all’intelligenza artificiale, con il compito di orientare i futuri sviluppi della didattica, della ricerca e dei servizi in questa direzione. Un piano che «guarda al futuro» in un’ottica di riportare al centro della strategia di governance la partecipazione diffusa basata sull’ascolto attivo.

Spazi Parallelamente, si lavorerà a una riqualificazione degli spazi universitari secondo criteri di risparmio energetico, qualità architettonica e impatto ambientale. Tra i punti del programma, la progettazione condivisa del nuovo polo medico-sanitario e veterinario a Terni, nodo strategico per il riequilibrio territoriale e l’ampliamento dell’offerta formativa in Umbria. Tra le misure previste nei primi tre anni di mandato, anche la costruzione di un centro servizi per studenti e personale, dedicato all’accompagnamento e al supporto psicologico. «Il diritto allo studio è di tutti», ha detto Marianelli, ribadendo che la qualità degli spazi deve essere proporzionata al numero crescente di studenti accolti.

Servizi E proprio in questo senso l’ateneo è chiamato ad assumere «un ruolo attivo anche nel contrastare la crisi demografica», valorizzando il contributo degli studenti alla vita culturale, sociale ed economica della regione. Si punta quindi sui servizi, primo tra tutti il mantenere e potenziare il Pass Tpl, sul quale è già attiva un’interlocuzione con le autorità competenti, con l’auspicio di dare risultati già entro il primo anno, ha detto il nuovo rettore. Novità in arrivo anche per quanto riguarda la tassazione: confermata la no tax area fino a 30 mila euro di Isee già esistente, e l’intenzione di istituire una ‘low tax area’ per la fascia dai 31 mila euro tramite un dialogo con la Regione «continuando con una politica di attenzione agli studenti, come in questi ultimi anni garantito».

Sanità e città Sul tema delle nomine dei direttori sanitari, il neo rettore ha precisato che la questione sarà affrontata solo in un secondo momento, poiché le scelte competono ancora al rettore uscente. Marianelli ha però sottolineato la volontà di collaborare per una gestione condivisa delle politiche sanitarie, in sinergia con la Regione, il Comune e le strutture ospedaliere del territorio. Tra le linee programmatiche, infatti emerge anche l’intenzione di rilanciare il dialogo tra università e città. In controtendenza rispetto alla storica politicizzazione di alcune nomine accademiche, Marianelli ha infine ribadito l’assoluta indipendenza dell’Università dagli schieramenti politici, ribadendo la vocazione pubblica e autonoma dell’istituzione.

La Conferenza Intanto è stata istituita la Conferenza permanente Regione-Università – prevista dalla legge regionale 6 del 2006 – che ha l’obiettivo di rafforzare la concertazione tra Regione Umbria, atenei e autonomie locali. Presieduta dall’assessore Fabio Barcaioli, ne fanno parte i rettori delle università umbre, i rappresentanti degli istituti superiori con sede in regione, Adisu, quattro sindaci e cinque rappresentanti degli studenti. Obiettivo: definire linee strategiche comuni, monitorare le politiche universitarie e rendere l’Umbria più attrattiva e competitiva. Barcaioli ha espresso sostegno al nuovo rettore, augurandogli buon lavoro e ringraziando il predecessore Oliviero. Congratulazioni anche dalla vicepresidente della Camera Anna Ascani, che ne ha sottolineato il valore e la professionalità.