Lago Trasimeno (Foto Fabrizio Troccoli)

Il lago Trasimeno è tra i soli tre laghi d’Italia ad essersi aggiudicato il riconoscimento delle cinque vele di Legambiente. Oltre al Trasimeno e ad altri due laghi in Trentino, per il 62,5 % del resto dei laghi della penisola risulta esserci acqua inquinata o fortemente inquinata .

Goletta laghi Il viaggio di Legambiente è durato oltre un mese, lungo tutta la Penisola, dai confini con la Svizzera fino in Sicilia. Diciassette i laghi coinvolti nella campagna, 11 le regioni. Il bilancio finale è stato presentato martedì mattina, in conferenza stampa, da Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale Legambiente; Giorgio Zampetti, responsabile scientifico nazionale; Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio e Antonio Mastrostefano, direttore Strategie, Comunicazione e Sistemi del COOU.

Azioni positive Per il primo anno la Goletta dei Laghi ha raggiunto anche le regioni del Centro e del Sud per promuovere e valorizzare i bacini minori e le aree che li ospitano. Toccate, dunque, per la prima volta Toscana, Marche, Sicilia e Calabria e dopo anni di nuovo l’Abruzzo, dove l’equipaggio della Goletta ha rilevato l’azione positiva e il valore aggiunto che le aree protette hanno svolto nella tutela della biodiversità e promozione del territorio. Positive, infatti, le buone pratiche messe in piedi dal Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e dal Parco della Sila, che hanno compiuto rispettivamente 90 e 10 anni di attività, che hanno lavorato per la tutela della natura, la qualificazione dell’offerta turistica e la promozione delle tipicità del luogo. Positiva anche l’azione del Comune di Massa Marittima (GR), nel cui territorio ricade il lago dell’Accesa che, per preservare le ottime condizioni del bacino, ha acquistato l’anello di territorio intorno al lago.

E azioni negative Nessun valore aggiunto, invece, nell’azione della Riserva di Piani di Spagna, sul lago di Como, alla cui gestione gli attivisti di Legambiente hanno consegnato una bandiera nera. Su quest’area, infatti, ricca di biodiversità, pesa la minaccia di nuove costruzioni. Negativo anche l’esempio dell’amministrazione della Riserva Naturale Orientata Lago Soprano, in capo alla Provincia Regionale di Caltanissetta all’interno dell’area del Comune di Serradifalco, che non sta svolgendo le azioni previste nel piano di gestione dell’area protetta.

Solo 37% laghi italiani ha buona qualità Ai problemi di gestione del territorio intorno ai laghi, sui bacini insiste anche il problema dello stato di salute delle acque. A ridosso della scadenza europea per il raggiungimento del buono stato dei corsi d’acqua, fissata al 2015, solo il 37% delle acque lacustri a livello nazionale, infatti, ha raggiunto oggi la classe di buona qualità. Un dato che ribadisce l’urgenza di attivare un monitoraggio attento e costante di tutti gli specchi lacustri e azioni di risanamento per non trovarci impreparati alla scadenza europea dettata dalla direttiva 2000/60 e incorrere in dannose e evitabili sanzioni economiche, oltre che rinunciare alla tutela delle risorse idriche italiane.

Classifica Maglia nera, anche quest’anno, ai grandi laghi del nord su cui si riscontra la falla più grande nel sistema di depurazione. Sono 36, infatti, i punti risultati fuori legge nei laghi del nord, risultati inquinati o fortemente inquinati. Sul lago d’Iseo sono stati campionati 7 punti, di cui 6 risultati inquinati. Cinque di questi hanno rilevato la presenza di batteri fecali ben oltre il doppio del limite consentito dalla legge, classificandosi fortemente inquinati. Sul lago di Como, dei 13 punti campionati, 10 sono risultati critici con 8 punti fortemente inquinati. Sul lago Maggiore sono stati 6 i punti campionati, di cui 5 sono risultati fortemente inquinati. Sul lago di Varese i tecnici di Legambiente hanno effettuato due campionamenti risultati ambedue fortemente inquinati. Sul lago di Lugano, i tre punti campionati dai tecnici hanno rilevato due punti fortemente inquinati e uno inquinato. Sul lago di Garda sono stati prelevati 14 campioni di cui 8 sono risultati critici; di questi cinque punti sono risultati fortemente inquinati e 3 inquinati. Sul lago di Bolsena, sono stati prelevati 5 campioni di cui 3 sono risultati critici, di cui 2 sono risultati fortemente inquinati e 1 inquinato. Sul lago di Vico sono stati prelevati: un punto è risultato fortemente inquinato. Sul lago di Albano, 3 i punti campionati di cui uno è risultato fortemente inquinato e uno inquinato. Al lago Fibreno sono stati effettuati 2 campionamenti di cui un punto è risultato inquinato. Superano l’esame della Goletta dei Laghi di Legambiente i laghi di Viverone, in Piemonte, e i laghi laziali Bracciano, Salto e Turano.

Il problema della depurazione Ancora critica, dunque, la situazione della depurazione sui maggiori laghi italiani. Carenze che si ripercuotono sulla qualità delle acque, come evidenziato dal monitoraggio dei biologi della Goletta dei laghi. Situazione che è costata al nostro Paese anche una condanna dalla sentenza della Corte di Giustizia Europea per la mancata applicazione della Direttiva sulla depurazione 91/271/CE arrivata il 19 luglio scorso. Il provvedimento arriva nell’ambito della procedura d’infrazione 2004/2034 che colpisce duramente l’Italia in quanto dopo oltre otto anni il Paese ancora non è riuscita a mettersi in regola.

Sos Goletta È il servizio messo a disposizione dei cittadini per segnalare tubature che scaricano in mare, o nei laghi, liquidi o sostanze sospette in acqua, tratti di mare o di lago dal colore e dall’odore sgradevoli. Per fare una segnalazione basta inviare una breve descrizione della situazione, l’indirizzo e le indicazioni utili per individuare il punto, le foto dello scarico o dell’area inquinata e un recapito telefonico. Gli SOS si possono inviare via mail, all’indirizzo sosgoletta@legambiente.it o tramite sms e mms al numero 346.007.4114

Guasticchi: premiata la sinergia tra istituzioni ed associazioni «La sinergia fra enti e associazioni ambientaliste come Legambiente è determinante per ottenere risultati positivi», ha precisato il Presidente della Provincia di Perugia, Marco Vinicio Guasticchi, che annuncia una iniziativa pubblica per la fine dell’estate per fare il punto sugli interventi messi in atto sul comprensorio lacustre e programmare ulteriori iniziative di valorizzazione. «Nel Trasimeno – spiegano da Legambiente – non ci sono problemi di scarico fognario questo grazie al buon lavoro dell’Istituzioni che hanno provveduto a modificare la propria rete fognaria».

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