di Daniele Bovi
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Niente più, o quasi più, turisti stranieri che chiedono informazioni o che, pizzicati a violare il Codice della strada, si vedono mestamente rispondere a gesti da un vigile urbano che non parla inglese. Per una parte degli operatori delle polizie locali infatti, 40 nel corso del 2013, si apriranno le porte della Scuola umbra di amministrazione pubblica, a Pila, dove si terranno i corsi di inglese. La decisione è stata presa dall’assessore regionale Fabio Paparelli attraverso una delibera approvata dalla giunta nell’ultima seduta prima della pausa estiva, quella del 29 luglio. «Il corso di lingua – spiega la giunta nella delibera – riguarda in particolare l’insegnamento della lingua inglese nella sua forma più tecnica, specifico per gli addetti della polizia locale. Viene proposto in quattro edizioni con un numero di corsisti non superiore a dieci per ogni edizione».
Gli altri corsi Le giornate di lezione di ogni corso (costo 8 mila euro) saranno 15 per un totale di 30 ore e rientrano in un piano di formazione più ampio supportato da un finanziamento regionale di 87 mila euro. In 1.050 parteciperanno a corsi sulle novità del Codice della strada e sulle sanzioni accessorie, sull’«accertamento del falso documentale», su «violenza di genere e devianza sociale», sugli atti di polizia giudiziaria e sulla gestione dei rifiuti dopo le recenti normative introdotte. Lezioni, queste ultime due, che saranno tenute da Fasto Cardella (per anni procuratore capo a Terni) e da Sergio Sottani, ora procuratore capo a Forlì e per lungo tempo a Perugia. Il tutto per un costo di 43 mila euro. Altri 244 saranno sui banchi per corsi di autodifesa, utilizzo degli autovelox e controllo dei tempi di guida e orari di lavoro attraverso i cronotachigrafi.
