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Al centro il presidente Guasticchi e l'assessore De Marinis

La Provincia di Perugia dichiara guerra ai bocconi avvelenati. Di fronte ad una forte recrudescenza del fenomeno, che negli ultimi tempi ha travalicato i tradizionali confini, quelli di boschi e spazi aperti, per andare ad interessare sempre più spesso le aree verdi urbane, l’Amministrazione provinciale ha deciso di mettere in atto una serie di azioni, illustrate dal presidente Marco Vinicio Guasticchi e dall’assessore con delega alla Polizia provinciale Domenico De Marinis.

Fenomeno dilagante «I dati in nostro possesso – ha spiegato Guasticchi – ci parlano di un problema dilagante, non più sostenibile perché ha assunto carattere di pericolosità sociale. Si pensi ai frequentatori dei nostri parchi pubblici, specie bambini e anziani, che rischiano ogni giorno di imbattersi direttamente o attraverso i propri animali in queste esche nocive». La Provincia di Perugia ha dunque deciso di “scendere in campo”, predisponendo una serie di misure preventive e di intervento, ricorrendo a strumenti innovativi e formando il proprio personale.

Parco Santa Margherita Nel breve periodo si partirà, come spiegato dall’assessore De Marinis, con una sperimentazione pilota che interesserà il Parco Santa Margherita di Perugia, che si estende per 13,5 ettari, e Pineta Ranieri ad Umbertide (30 ettari). Qui si metteranno a punto interventi che potranno poi essere replicati sul territorio provinciale. In particolare sarà coinvolta la polizia provinciale a cavallo, per la dissuasione e l’eventuale rinvenimento di bocconi. Si organizzerà un coordinamento delle forze volontarie che intendano partecipare alle operazioni (guardie ecologiche volontarie, associazioni ambientaliste e animaliste). Si ricorrerà inoltre all’impiego di fototrappole, ovvero di una strumentazione tecnica in grado di produrre filmati e foto sia diurni che notturni e che si attivano quando c’è il passaggio di una sorgente di calore (esseri umani o animali).

Comunicazione Nel frattempo si darà ampio spazio all’aspetto della comunicazione rivolta ai cittadini: sarà integrato e diffuso in rete l’opuscolo pubblicato lo scorso anno nell’ambito della campagna contro i bocconi avvelenati e sarà creato un forum sul sito della legalità per promuovere la cultura della conoscenza e del rispetto degli animali e la prevenzioni di fenomeni eticamente riprovevoli come questa pratica. In più saranno promossi incontri con una serie di soggetti, quali cacciatori, agricoltori, associazioni, scuole, affinché si ampli il più possibile la rete di coloro che sono sensibilizzati e possano collaborare alla prevenzione del fenomeno. Entro l’anno è inoltre in programma un convegno per lanciare il tema a livello nazionale e l’addestramento di unità cinofile per il rinvenimento delle esche.