Si parte dal Santa Maria della Misericordia, l’ospedale di grandi dimensioni più vicino ad Assisi, per poi estendere la diffusione della rivista san Francesco a Foligno, Terni e Assisi e poi di tutta Italia. Il progetto è stato presentato nel nosocomio perugino a cui hanno preso parte l’assessore regionale alla Sanità Franco Tomassoni, il direttore generale dell’Azienda ospedaliera di Perugia Walter Orlandi, e padre Enzo Fortunato, direttore della rivista San Francesco.
Le riviste in ospedale Le riviste saranno collocate in espositori piazzati nelle sale di attesa delle varie cliniche ospedaliere. In ogni punto saranno circa 300 le riviste a disposizione per la lettura e la consultazione gratuita.
Umanizzazione «Abbiamo aderito con grande piacere alla proposta del Sacro convento di Assisi – ha detto Tomassoni – per diffondere una rivista prestigiosa come quella che porta il nome di san Francesco, ricca di contenuti spirituali e capace di affrontare le più diverse problematiche con cui si confrontano quotidianamente i cittadini. Il progetto di collaborazione – ha proseguito – va inteso come opera di rafforzamento del progetto di umanizzazione indispensabile per un costante miglioramento delle nostre strutture ospedaliere. Nessuna tecnologia, anche la più avanzata – secondo Tomassoni – potrà mai sostituirsi al supporto spirituale ed umano nel momento della malattia. Questa iniziativa ci permette anche di ringraziare tutti quegli operatori della sanità che, con competenze e ruoli diversi, svolgono la loro attività con passione e generosità nel rispetto della persona».
Un supporto alla rete Orlandi, a nome dell’Azienda ospedaliera si è detto «onorato» di ospitare la presentazione di un’iniziativa «che rappresenta anche un ausilio spirituale nella rete degli ospedali della nostra regione».
La parola di Francesco «Distribuire gratuitamente il mensile francescano negli ospedali – ha concluso la presentazione padre Enzo Fortunato – è per noi il raggiungimento di un significativo obiettivo. Un grazie particolare a chi ci ha dato la possibilità di poter divulgare la parola di Francesco in questi luoghi amati in modo particolare da Dio».

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