Sala operatoria (foto di archivio)

La Cardiologia del S. Maria della Misericordia ha ricevuto la conferma che mercoledì 15 ottobre, in occasione del Congresso Nazionale della Società Italiana di Cardiologia Invasiva- GISE (Genova 14-17 ottobre 2014), sarà effettuato un collegamento via satellite con il laboratorio di emodinamica per presentare a tutti i partecipanti alcune procedure complesse di cardiologia interventistica. Gli interventi sono stati già programmati, ed ovviamente sarà data precedenza ad eventuali casi di pazienti in emergenza.

Orgoglio «La scelta fatta dagli organizzatori del convegno è motivo di orgoglio per tutto il personale che opera nella struttura che ho l’onore di presiedere – dichiara il dottor Claudio Cavallini -; aver affidato alla Struttura di Cardiologia l’incarico di presentare ad esperti di tutto il mondo interventi di così alta complessità, rappresenta il riconoscimento della comunità scientifica nazionale dell’alto livello qualitativo e quantitativo dell’attività svolta nel nostro laboratorio».

Risultati d’eccellenza La S.C. di Cardiologia della Azienda Ospedaliera di Perugia si è conquistata questa elevata considerazione grazie ad un volume di attività progressivamente crescente e ad una consolidata esperienza nel trattamento dei casi più difficili; tant’è che la struttura viene unanimemente riconosciuta tra i più importanti centri di riferimento nazionale. «La cardiologia dell’ospedale di Perugia – osserva ancora Cavallini – ha maturato una consistente esperienza su tutti i principali fronti dell’interventistica cardiologica: dall’angioplastica coronarica (1.150 procedure nel 2013; di queste ben 330 eseguite in emergenza per il trattamento dell’infarto acuto- con relativo primato nazionale assoluto in questo campo negli ultimi 4 anni), al trattamento percutaneo della stenosi aortica (valvuloplastica aortica e sostituzione percutanea della valvola con oltre 100 interventi eseguiti negli ultimi 4 anni); dalla chiusura di difetti congeniti (mediamente 20 interventi/anno), all’ablazione trans-catetere di aritmie complesse atriali e ventricolari ( 138 interventi nel corso del 2013).Ed ancora : la riparazione percutanea (la cosiddetta mitraclip) dell’insufficienza mitralica severa, che si realizza con una procedura complessa che utilizza minuscole mollette introdotte per via femorale consentendo di riparare il difetto della valvola mitrale, riducendo notevolmente o eliminando completamente il rigurgito di sangue. Tale procedura ,eseguita ancora oggi in pochissimi centri italiani, è stata introdotta nel nostro centro poco più di un anno fa e fin ora sono stati eseguiti 20 interventi».

Operatività h24 Ed ancora: da una recente indagini del Ministero della Salute, in collaborazione con l’AGENAS, è emerso che i livelli di mortalità ospedaliera per infarto acuto presso l’Ospedale di Perugia sono tra i più bassi in Italia. Conclude Cavallini: «Per assicurare un’attività numericamente così importante, e qualitativamente eccellente, è stato necessario il costante supporto della Direzione Aziendale e il coinvolgimento appassionato di tutti gli operatori, ai quali anche in questa occasione rivolgerò il mio grazie perché garantiscono un’operatività assistenziale 24 ore su 24, sia di laboratorio, che di coordinamento ,efficace e costante, con il Pronto Soccorso Cardiologico, UTIC, Emodinamica, Cardioanestesia, Cardiochirurgia e Area Scompenso».

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